Dichiarazione dei redditi
Modello 730 precompilato: come leggerlo e cosa aggiungere
7 minuti di letturaPatronato CAF Milano

Il modello 730 precompilato è una dichiarazione dei redditi che l'Agenzia delle Entrate prepara al posto tuo, usando i dati che già possiede. Nel 2026 la si consulta dal 30 aprile e dal 14 maggio si può accettare, correggere e inviare; il termine ultimo resta il 30 settembre. Il vero lavoro è uno: verificare voce per voce, perché ogni spesa che resta fuori è denaro che non ti torna. Vuoi un controllo fatto insieme a noi? Al CAF di Milano riceviamo in Via privata Atene 6, su appuntamento.
Che cos'è, in parole semplici
Nadia fa l'infermiera e abita in zona Padova, a pochi minuti da via Padova. Per anni ha fatto così: infilava ricevute e scontrini in una busta e la consegnava a un'amica che le preparava la dichiarazione. Un pomeriggio di maggio ha aperto per la prima volta il 730 precompilato e ha trovato il suo nome, i redditi e le spese già scritti. «Credevo fosse un modulo da riempire, invece era quasi tutto pronto»: il suo compito, ha capito, era controllare.
Il modello 730 precompilato è questo: una dichiarazione dei redditi che l'Agenzia delle Entrate prepara per te con le informazioni che ha già in casa — stipendi e pensioni, spese sanitarie, mutuo, polizze, università. Per i redditi del 2025 il modello 2026 si vede online dal 30 aprile; dal 14 maggio si può accettare, modificare e inviare. La data da non superare resta il 30 settembre 2026.
In sintesi
Il precompilato non è una dichiarazione «già chiusa»: è un punto di partenza. Va letto quello che ci trovi dentro e aggiunto quello che manca. Trenta minuti di controllo, fatti bene, valgono più di un invio veloce. Per farlo con noi basta una telefonata o un messaggio su WhatsApp: fissiamo l'appuntamento in ufficio.
Dentro il modello, e quello che invece manca
Quello che l'Agenzia sa già
Le informazioni arrivano all'Agenzia da altri soggetti: datore di lavoro o INPS, banche, assicurazioni, farmacie, università. Nel modello trovi quasi sempre:
- stipendi, pensioni e redditi da collaborazione, come risultano dalla Certificazione Unica
- ticket, medicine e altre spese sanitarie passate dalla tessera sanitaria
- interessi della rata del mutuo sulla prima casa e premi delle polizze
- spese per l'università, rette scolastiche e asili nido
- contributi di colf, badanti e baby sitter, oltre ai versamenti alla previdenza complementare
- lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica, comprese le quote pagate dal condominio
- donazioni a enti del terzo settore e spese funebri
Quello che devi aggiungere tu
C'è però una parte che nessuno comunica al Fisco, e resta fuori: il canone d'affitto per cui chiedi la detrazione, le visite pagate in contanti in uno studio privato, gli interessi di un prestito personale, lo sport dei ragazzi. Sono le voci che va a cercare chi fa il controllo: se nessuno le guarda, vanno perse.
Controllarlo bene, in tre passaggi
Se la cartellina è già pronta, il controllo si chiude in una mezz'ora. Al CAF lo facciamo così.
1. Apri la dichiarazione
Si entra nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e si apre la propria precompilata. Fino al 13 maggio la si guarda soltanto, ma serve già a qualcosa: ci si accorge se manca un pezzo. Dal 14 maggio si può anche inviare.
2. Metti tutto sul tavolo
Il modello da una parte, i tuoi fogli dall'altra: Certificazione Unica, scontrini delle medicine, ricevute del mutuo, contratto d'affitto. Si confronta voce per voce. Se una spesa che hai pagato non si trova, non è colpa tua: nessuno l'ha comunicata. Si inserisce e diventa detrazione.
3. Completa quello che manca
Le voci che aggiungiamo più spesso:
- il canone d'affitto pagato nel 2025, con gli estremi del contratto
- le spese mediche che non sono passate dalla tessera sanitaria
- le spese per i figli a carico: scuola, sport e attività pomeridiane
- gli interessi di prestiti e mutui che il modello non riporta
- premi assicurativi pagati e contributi versati nel 2025
Accettare così com'è o correggere: cosa cambia sui controlli
Invio senza toccare nulla
Se il modello è corretto e lo invii senza cambiare niente che tocchi reddito o imposta, i documenti delle spese comunicate da terzi — medici, farmacie, banche, assicurazioni, università — non vengono più verificati. È il vantaggio principale del precompilato: meno carte, meno verifiche.
Invio con modifiche
Quando invece correggi o aggiungi voci che cambiano il calcolo, la dichiarazione risulta «modificata». Se a inviarla è il CAF, con il visto di conformità, i controlli sui documenti si spostano su di noi: salvo dolo, le sanzioni le assorbiamo noi, mentre restano a tuo carico le maggiori imposte e gli interessi. Sulle spese sanitarie si controllano solo i documenti che nel precompilato non c'erano.
La regola dei controlli
Precompilato inviato senza modifiche: nessun controllo formale sugli oneri già comunicati da terzi. Precompilato modificato: si controllano i dati cambiati e, col visto del CAF, risponde il CAF. Restano sempre possibili le verifiche sulla Certificazione Unica e sui requisiti delle agevolazioni: valgono per tutti.
C'è un caso che trae in inganno più di altri: le spese che compaiono soltanto nel prospetto separato, quello che segnala i dati da verificare, non sono ancora nella dichiarazione. Se le porti tu dentro il modello, la dichiarazione diventa «modificata»: un motivo in più per guardare tutto con calma, invece di premere invio di fretta.
Le date del 2026 da appuntare in agenda
Ecco il calendario di quest'anno, con le sole date che contano:
- 30 aprile 2026: il 730 precompilato diventa visibile online
- 14 maggio 2026: da qui si accetta, si modifica e si invia
- 31 maggio 2026: invio entro oggi e il rimborso arriva a luglio in busta paga
- 30 settembre 2026: ultimo giorno utile, per il precompilato come per l'ordinario
- 26 ottobre 2026: con il 730 integrativo correggi a tuo favore (più credito o meno debito)
- 2 novembre 2026: col Modello Redditi PF correggi a tuo sfavore oppure sostituisci il 730
Sul rimborso la regola è intuitiva: chi invia prima, incassa prima. Un invio entro il 31 maggio mette il rimborso in busta paga a luglio — ad agosto, nel cedolino, per i pensionati — mentre un invio di settembre lo sposta a novembre, e a dicembre per i pensionati. Il rimborso viaggia con lo stipendio o il cedolino; senza sostituto d'imposta arriva dall'Agenzia, sul conto che indichi.
Cinque errori che ti costano detrazioni
Sono gli sbagli che vediamo ripetersi allo sportello, quelli che riducono il rimborso senza accorgersene:
- inviare senza leggere: se una spesa non è nel precompilato e tu non la aggiungi, l'hai persa
- pensare che contanti e bonifico siano uguali: molte detrazioni, sanitarie comprese, chiedono un pagamento tracciabile (il contante va bene solo per farmaci e dispositivi medici con scontrino parlante)
- saltare il canone d'affitto: è fra le detrazioni che si perdono più spesso
- dimenticare i figli a carico o scrivere male i loro dati: cambiano le detrazioni spettanti
- rimandare a settembre: l'invio tardivo allontana il rimborso di mesi e affolla l'agenda fino all'ultimo giorno
Il risparmio più sicuro
Un controllo fatto bene non ti fa perdere tempo, te lo restituisce sotto forma di rimborso. Porta la cartellina in Via privata Atene 6, 20132 Milano: mezz'ora dopo sai quanto ti spetta e quando arriva. Riceviamo su appuntamento.
Le domande che sentiamo più spesso in ufficio
Qui le cinque domande che ricorrono di più, con la risposta che diamo allo sportello. Se la tua non c'è, chiamaci o passa da noi: la prima consulenza in ufficio è gratuita.
Domande che ci fanno più spesso
A partire da quando si vede il 730 precompilato 2026?
Dal 30 aprile 2026, in sola consultazione, nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate. Dal 14 maggio 2026 si può accettare, modificare e inviare. Per entrare servono SPID, CIE o CNS; l'invio va fatto entro il 30 settembre 2026.
Che rischio se accetto il precompilato senza guardarlo?
Perdi le spese che nel modello non c'erano, e dopo l'invio non tornano più. Sul fronte dei controlli, un'accettazione senza modifiche non fa scattare verifiche sui documenti degli oneri comunicati da terzi; restano possibili i controlli sulla Certificazione Unica e sui requisiti delle agevolazioni.
Modificare il 730 precompilato comporta una multa?
No, modificare è un tuo diritto. Se la modifica incide su reddito o imposta e la dichiarazione passa da un CAF con visto di conformità, i controlli documentali ricadono sul CAF: salvo dolo le sanzioni sono nostre, mentre restano tuoi eventuali maggiori imposte e interessi.
Se invio a settembre, quando arriva il rimborso?
A novembre con la busta paga, se sei dipendente, o a dicembre col cedolino, se sei pensionato. Inviando entro il 31 maggio il rimborso compare invece a luglio in busta paga e ad agosto per i pensionati. Senza sostituto d'imposta l'Agenzia accredita la somma sul conto indicato.
Si può usare il precompilato senza SPID?
Per consultarlo e inviarlo online servono SPID, CIE o CNS. Se non hai credenziali digitali puoi comunque usare il precompilato passando da noi: servono solo documento e codice fiscale, al resto pensiamo noi.
Contattaci
Siamo in Via privata Atene, 6, a due passi da Via Padova. Preventivo comunicato prima di iniziare. Ti aspettiamo in Via privata Atene, 6, 20132 Milano (MI).