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Dichiarazione dei redditi modello 730 al Patronato CAF Milano con calcolatrice e documenti fiscali

Area 01

730 / Dichiarazione dei Redditi · Milano

Elaboriamo e trasmettiamo il tuo Modello 730 all'Agenzia delle Entrate: corretto, puntuale e senza sorprese.

Il Modello 730 è la dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati. Se hai percepito redditi di lavoro dipendente o da pensione, puoi presentare il 730 per ottenere rimborsi IRPEF, detrazioni per spese mediche, ristrutturazioni, mutui e familiari a carico.

Il nostro CAF a Milano verifica la Certificazione Unica, controlla spese detraibili e deducibili, calcola il conguaglio corretto e trasmette la dichiarazione per via telematica. Supportiamo anche il 730 precompilato: lo verifichiamo insieme a te, riga per riga, prima dell'invio.

La differenza tra 730 e Modello Redditi PF (ex Unico): il 730 è riservato a dipendenti e pensionati senza partita IVA; il Modello Redditi serve a chi possiede redditi da lavoro autonomo, impresa o altri redditi che non rientrano nel 730. Se hai dubbi su quale dichiarazione usare, ti aiutiamo a scegliere quella giusta.

La dichiarazione dei redditi 730 a Milano va presentata entro il 30 settembre 2026 per i redditi prodotti nel 2025. Il 730 precompilato è consultabile dal 30 aprile 2026 e si può accettare, modificare e inviare dal 14 maggio 2026 tramite l'applicazione web dell'Agenzia delle Entrate. Se devi correggere una dichiarazione già trasmessa, il 730 integrativo si presenta entro il 26 ottobre 2026 e soltanto tramite un CAF o un professionista abilitato, non dall'applicazione web.

Puoi usare il modello 730 se nel 2025 hai percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati, redditi da pensione, redditi di terreni e fabbricati, redditi di capitale e alcune tipologie di redditi diversi. Puoi presentarlo anche senza sostituto d'imposta, barrando la casella apposita nel frontespizio, e i coniugi possono presentarlo in forma congiunta con un unico modello. Non puoi invece usare il 730 se hai la partita IVA: in quel caso la dichiarazione da presentare è il Modello Redditi PF.

Le detrazioni si calcolano in percentuale sulla spesa e valgono solo oltre le franchigie fissate dalla legge. Le spese sanitarie detraggono limitatamente alla parte che supera 129,11 euro, le spese di istruzione non universitarie entro 800 euro per alunno, gli interessi passivi del mutuo ipotecario per l'abitazione principale entro il limite previsto dal TUIR. In sede verifichiamo riga per riga quali oneri puoi portare in detrazione, quali documenti li sostengono e quali voci rischiano di essere scartate in caso di controllo.

Se dal 730 emerge un credito, il rimborso arriva dal datore di lavoro con la busta paga o dall'ente pensionistico con la pensione, a partire da luglio e poi nei mesi successivi secondo i tempi del sostituto. Chi presenta il 730 senza sostituto d'imposta riceve il rimborso direttamente dall'Agenzia delle Entrate, accreditato sull'IBAN indicato nella dichiarazione. Se invece emerge un debito, saldo e primo acconto si versano entro il 30 giugno 2026, con la maggiorazione dello 0,40% entro il 30 luglio.

Il precompilato contiene già molti dati: spese sanitarie, spese universitarie, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per ristrutturazioni ed efficientamento energetico. Se accetti la dichiarazione dei redditi 730 senza apportare modifiche, i rimborsi sono più rapidi e i documenti non vengono controllati in via preventiva; se invece integri o correggi dei dati, l'Agenzia può chiedere le pezze giustificative. Per questo conviene far verificare il precompilato prima del click finale. Per accedere al precompilato servono SPID, CIE o CNS, altrimenti serve una delega al CAF.

Porta in sede la Certificazione Unica, scontrini e fatture sanitarie con il codice fiscale, l'attestazione degli interessi del mutuo, le ricevute dei bonifici parlanti, le spese scolastiche e universitarie, i contributi versati e le ricevute dell'affitto. Attenzione alle spese che si dimenticano più spesso: assicurazioni, spese funebri, donazioni, canoni di locazione e spese per familiari con disabilità. Sono proprio queste voci a cambiare il conguaglio finale e l'importo del rimborso.

In sede seguiamo la pratica passo per passo: fissiamo l'appuntamento, controlliamo i documenti, verifichiamo la Certificazione Unica, calcoliamo il conguaglio, ti spieghiamo il risultato e trasmettiamo la dichiarazione per via telematica con la nostra delega. Alla fine ricevi copia della dichiarazione inviata e la ricevuta di presentazione dell'Agenzia delle Entrate. Se hai dubbi su una singola spesa, portala comunque in sede: la valutiamo insieme prima dell'invio. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare.

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730 / Dichiarazione dei Redditi · Milano

Domande frequenti · 730 / Dichiarazione dei Redditi

Qual è la scadenza per presentare il 730?

Il Modello 730 va presentato entro il 30 settembre di ogni anno. Ti consigliamo di non aspettare l'ultimo momento: prenota l'appuntamento con anticipo per evitare code e correzioni dell'ultima ora.

Quanto costa il 730 al CAF?

Il costo varia in base alla complessità della dichiarazione e agli accordi sindacali. Per gli iscritti alle organizzazioni convenzionate sono previste tariffe agevolate. Il servizio è a pagamento: ti comunichiamo sempre il preventivo prima di iniziare la pratica.

Quali documenti servono per il 730?

Certificazione Unica (CU), spese mediche e sanitarie, interessi passivi del mutuo, spese scolastiche, bonifici per ristrutturazioni, ricevute di affitto e, in generale, tutti i documenti che giustificano detrazioni e deduzioni.

Quando conviene consegnare i documenti al CAF per il 730?

Prima consegni, meglio è: gli appuntamenti si esauriscono tra maggio e giugno. Chi invia il 730 entro maggio riceve di norma il rimborso IRPEF con la busta paga o la pensione di luglio, mentre chi invia più tardi lo ottiene nei mesi successivi. La scadenza finale resta comunque il 30 settembre 2026.

Il 730 precompilato è gratuito o devo comunque pagare il CAF?

La dichiarazione precompilata messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate è un servizio online accessibile gratuitamente con SPID, CIE o CNS. Se scegli di farti assistere dal CAF, l'analisi, la correzione e l'invio della pratica sono un servizio a pagamento: il costo ti viene comunicato in anticipo.

Posso correggere un 730 già inviato?

Sì, ma solo entro termini precisi e solo se la correzione comporta un maggiore credito, un minore debito o un'imposta invariata. Il 730 integrativo si presenta entro il 26 ottobre 2026 e soltanto tramite un CAF o un professionista abilitato; il correttivo di tipo 2 si può inviare online entro il 10 novembre 2026.

Cosa succede se non ho la Certificazione Unica?

La Certificazione Unica è disponibile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate e nel fascicolo previdenziale del cittadino dell'INPS, accessibili con SPID, CIE o CNS. Se hai perso le credenziali, il CAF può recuperare il documento con una delega firmata e procedere comunque con la compilazione.

Modello Redditi Persone Fisiche per partita IVA compilato dal Patronato CAF Milano

Area 02

Modello Redditi PF (ex Unico) · Milano

Per autonomi, partite IVA e redditi che non rientrano nel 730: predisponiamo il Modello Redditi PF.

Il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico) è la dichiarazione per chi possiede redditi da lavoro autonomo, d'impresa, redditi fondiari o redditi diversi che non possono essere dichiarati con il 730.

Il nostro CAF assiste titolari di partita IVA, liberi professionisti e contribuenti con redditi misti nella compilazione del modello, nel calcolo di acconti e saldi e nella trasmissione telematica all'Agenzia delle Entrate.

Il modello Redditi persone fisiche va presentato entro il 2 novembre 2026 per i redditi del 2025: il termine ordinario del 31 ottobre slitta perché quest'anno cade di sabato. La trasmissione è obbligatoriamente telematica, tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate o un intermediario abilitato. Solo in forma cartacea il modello si consegna agli uffici postali tra il 15 aprile e il 30 giugno 2026, ipotesi residuale per chi non ha un'identità digitale o non può inviare online.

Devi presentare il modello Redditi persone fisiche se possiedi redditi di lavoro autonomo con partita IVA, redditi d'impresa, redditi fondiari non dichiarabili con il 730, plusvalenze, redditi di fonte estera, oppure se sei fiscalmente non residente in Italia. Il modello sostituisce il vecchio Unico ed è l'unico strumento per dichiarare i redditi che il 730 non ammette. Se hai sia redditi da pensione o da lavoro dipendente sia redditi da partita IVA, presenti il Redditi PF per l'intero.

Saldo 2025 e primo acconto 2026 si versano entro il 30 giugno 2026; con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse hai tempo fino al 30 luglio 2026. I contribuenti in regime forfetario e quanti applicano gli indici sintetici di affidabilità hanno la proroga al 20 luglio senza maggiorazione, oppure al 20 agosto con lo 0,80%. Il secondo o unico acconto va versato entro il 30 novembre 2026. I modelli F24 li predisponiamo noi.

Il Redditi PF precompilato è accessibile nell'area riservata dell'Agenzia dal 20 maggio 2026 e si può inviare dal 27 maggio. Per artigiani, commercianti e professionisti senza cassa previdenziale il modello include il quadro RR, dove si dichiarano i contributi dovuti all'INPS: l'Istituto ha fornito le istruzioni operative per la compilazione con la circolare n. 62 del 2026. In sede controlliamo i dati già presenti e quelli da integrare. Se preferisci, compiliamo noi il modello partendo dai tuoi dati contabili.

Prima di compilare raccogli le fatture e i corrispettivi dell'anno, la Certificazione Unica, i contributi previdenziali versati, le spese deducibili per dipendenti e collaboratori, gli ammortamenti dei beni strumentali, i canoni di locazione passivi e le ritenute subite. Se hai compensi da lavoro autonomo occasionale conserva il dettaglio delle ritenute d'acconto applicate dai committenti e le ricevute delle spese sostenute. Con i documenti completi la compilazione richiede un solo appuntamento.

Se ti accorgi di aver omesso o sbagliato un dato, puoi correggerti con il ravvedimento operoso: presenti una dichiarazione integrativa e versi l'imposta con sanzioni ridotte in base al tempo trascorso. Il modello Redditi integrativo è ammesso anche a favore del contribuente, per recuperare imposte versate in eccesso, e si usa nei casi in cui la correzione non è possibile con il 730. Valutiamo insieme se conviene anticipare la regolarizzazione.

Il nostro patronato a Milano segue tutto il percorso: ricostruiamo il quadro dei tuoi redditi, compiliamo il modello, calcoliamo saldo e acconti, predisponiamo i modelli F24 e trasmettiamo la dichiarazione per via telematica come intermediario abilitato. Verifichiamo la completezza della documentazione prima dell'invio, così evitiamo integrazioni e ritardi. Ti anticipiamo le scadenze di pagamento, così non incorri in sanzioni e interessi. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare.

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Modello Redditi PF (ex Unico) · Milano

Domande frequenti · Modello Redditi PF (ex Unico)

Chi deve presentare il Modello Redditi PF?

Chi possiede redditi da lavoro autonomo o d'impresa, redditi fondiari rilevanti, plusvalenze o altri redditi che il Modello 730 non consente di dichiarare.

Qual è la scadenza del Modello Redditi PF?

Generalmente entro il 30 novembre dell'anno, ma può variare in caso di proroghe. Verifichiamo ogni anno le scadenze aggiornate.

Posso presentare il Modello Redditi PF se non ho la partita IVA?

Sì. Il Redditi PF è obbligatorio anche per chi non ha partita IVA ma possiede redditi che il 730 non consente di dichiarare, per esempio redditi di fonte estera, redditi diversi assoggettabili a tassazione separata non compresi nel 730, oppure per i contribuenti fiscalmente non residenti in Italia.

Quando si pagano saldo e acconti del Modello Redditi PF?

Saldo 2025 e primo acconto 2026 entro il 30 giugno 2026, con possibilità di versare entro il 30 luglio 2026 aggiungendo lo 0,40%. Forfetari e contribuenti ISA hanno la proroga al 20 luglio 2026 e, con lo 0,80%, al 20 agosto. Il secondo o unico acconto scade il 30 novembre 2026.

Quanto tempo prima devo consegnare i documenti per il Redditi PF?

Consigliamo di consegnarli entro settembre, così la pratica viene trasmessa con largo anticipo rispetto al 2 novembre 2026. Le dichiarazioni con partita IVA, quadro RR e molti oneri deducibili richiedono più controlli di un 730 e un appuntamento più lungo.

Il CAF trasmette il Modello Redditi PF all'Agenzia delle Entrate?

Sì. Trasmettiamo la dichiarazione per via telematica come intermediario abilitato e ti consegniamo copia del modello inviato con la ricevuta di presentazione dell'Agenzia delle Entrate, oltre ai modelli F24 già compilati per i versamenti.

Calcolo ISEE e DSU per nucleo familiare presso il Patronato CAF Milano

Area 03

ISEE e DSU · Milano

Calcoliamo il tuo ISEE per accedere a bonus sociali, rette ridotte e agevolazioni universitarie.

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il documento che attesta la situazione economica del tuo nucleo familiare. Serve per accedere ad asili nido, mense scolastiche, rette universitarie ridotte, bonus luce e gas, e molte altre prestazioni sociali agevolate.

Per ottenere l'ISEE occorre presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all'INPS tramite un CAF o un patronato. Il nostro personale raccoglie i dati reddituali e patrimoniali del nucleo, compila la DSU e la trasmette telematicamente.

Assistiamo anche nell'ISEE corrente (per chi ha subito variazioni di reddito o patrimonio superiori alle soglie di legge) e nell'ISEE universitario per borse di studio e tasse universitarie. La presentazione della DSU è un servizio a pagamento: il costo ti viene sempre comunicato prima di iniziare la pratica.

L'attestazione ISEE ha validità dal momento della presentazione della DSU fino al 31 dicembre successivo: per usarla nel 2026 devi quindi presentare una nuova DSU, anche se l'anno scorso l'avevi già fatta. L'INPS rende disponibile l'attestazione entro il decimo giorno lavorativo dalla trasmissione. Se rilevi inesattezze, o non ricevi l'attestazione entro il quindicesimo giorno lavorativo, puoi rettificare la dichiarazione compilando il modulo FC.3 con la documentazione richiesta dall'ente erogatore. Il rinnovo è annuale e conviene farlo prima dell'apertura delle domande.

Dal 1° gennaio 2026 si applica un nuovo metodo di calcolo dell'ISEE, più favorevole, per alcune prestazioni: Assegno di Inclusione, Supporto per la Formazione e il Lavoro, Assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati. La franchigia sul valore dell'abitazione principale sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei e a 120.000 euro per chi risiede in un Comune capoluogo di città metropolitana, più 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

Puoi chiedere l'ISEE corrente se la situazione reddituale complessiva del nucleo è variata di oltre il 25% rispetto all'ISEE ordinario, se è cambiata la situazione lavorativa o si è interrotto un trattamento, oppure se il patrimonio complessivo è diminuito di oltre il 20%. La variazione patrimoniale si può far valere dal 1° aprile di ogni anno e può essere cumulata con le variazioni reddituali. L'ISEE corrente con soli redditi aggiornati dura sei mesi.

La DSU precompilata semplifica la raccolta dei documenti, perché i dati reddituali e patrimoniali arrivano già compilati dagli archivi dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS e le integrazioni richieste si riducono. Nella DSU precompilata titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali sono esclusi automaticamente dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare; nella DSU autodichiarata l'esclusione deve farla il dichiarante. In sede scegliamo insieme la modalità più conveniente.

Per la maggior parte delle prestazioni basta il modello MINI, composto dai moduli MB.1 e FC.1. Servono moduli aggiuntivi in casi specifici: il modulo MB.2 per le prestazioni del diritto allo studio universitario e per i minorenni con genitori non coniugati e non conviventi tra loro, il modulo FC.2 in presenza di persone con disabilità o non autosufficienti, il modulo MB.1 ridotto per le prestazioni socio-sanitarie destinate agli anziani non autosufficienti.

Con un ISEE in corso di validità accedi a tariffe differenziate e agevolazioni: mense scolastiche, rette di asili nido e università, borse di studio e bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti. Per i bonus sociali la soglia aggiornata dall'ARERA dal 1° gennaio 2026 è di 9.796 euro, che sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. È l'ISEE a determinare l'importo che ti viene riconosciuto in bolletta.

Il nostro CAF a Milano calcola l'ISEE partendo dalla DSU: verifichiamo la composizione del nucleo, raccogliamo redditi e patrimoni, compiliamo e trasmettiamo la dichiarazione, controlliamo l'attestazione e gestiamo le eventuali omissioni o difformità segnalate dall'INPS. Verifichiamo ogni dato prima della trasmissione telematica, perché un errore sposta il valore dell'ISEE e l'importo delle prestazioni. Ti assistiamo anche nel rinnovo annuale e nella scelta tra ISEE ordinario, corrente e universitario. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

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ISEE e DSU · Milano

Domande frequenti · ISEE e DSU

Quanto costa fare l'ISEE al CAF?

La presentazione della DSU per l'ISEE è un servizio a pagamento. Prima di avviare la pratica ti indichiamo con chiarezza il costo; la prima consulenza è gratuita.

Quali documenti servono per l'ISEE?

Documento d'identità e codice fiscale di tutti i componenti del nucleo, redditi (CU o 730), saldo e giacenza media di conti correnti, patrimoni immobiliari e mobiliari. I dati si riferiscono a due anni prima rispetto all'anno di presentazione.

Quanto tempo serve per ottenere l'ISEE?

La DSU viene elaborata in circa 30-60 minuti se hai tutti i documenti. L'attestazione ISEE è disponibile entro 10-15 giorni lavorativi dalla trasmissione all'INPS.

L'ISEE presentato l'anno scorso vale ancora nel 2026?

No. La DSU vale dal momento della presentazione fino al 31 dicembre dello stesso anno, quindi per il 2026 serve una nuova dichiarazione. Senza DSU aggiornata molte prestazioni vengono erogate al minimo o sospese, come accade per l'Assegno unico dal mese di marzo 2026.

Che differenza c'è tra ISEE ordinario, corrente e universitario?

L'ISEE ordinario fotografa redditi e patrimoni del secondo anno solare precedente. L'ISEE corrente aggiorna i redditi degli ultimi dodici mesi o i patrimoni, quando si verificano le variazioni previste. L'ISEE universitario è calcolato con moduli e criteri propri per borse di studio e tasse e richiede il modulo MB.2.

Entro quando conviene presentare la DSU per non perdere gli arretrati?

Per l'Assegno unico la DSU va presentata entro il 30 giugno 2026: in questo modo gli importi già erogati per il 2026 vengono adeguati a partire da marzo, con il pagamento degli arretrati. Per le altre prestazioni conviene presentarla prima dell'apertura delle domande.

Cosa significano omissioni o difformità nell'attestazione ISEE?

Sono annotazioni con cui l'INPS segnala dati mancanti o diversi da quelli dei suoi archivi e dell'Agenzia delle Entrate. Puoi usare l'attestazione per fare domanda e regolarizzare in seguito compilando il modulo FC.3 con la documentazione richiesta dall'ente erogatore.

Modello RED per pensionati assistito dal Patronato CAF Milano

Area 04

Modello RED Pensionati · Milano

Compiliamo il Modello RED per i pensionati: la comunicazione reddituale all'INPS per mantenere le prestazioni.

Il Modello RED è la dichiarazione che i pensionati devono presentare all'INPS per comunicare i propri redditi. Serve a verificare il diritto a prestazioni collegate al reddito, come le maggiorazioni sociali, l'integrazione al minimo e altri benefici.

La mancata presentazione del RED può comportare la sospensione o la revoca di prestazioni. Il nostro CAF assiste i pensionati nella compilazione e nella trasmissione telematica del modello all'INPS. Il servizio è a pagamento e il costo viene sempre comunicato prima di iniziare.

Il modello RED pensionati si invia all'INPS entro il 28 febbraio: la campagna con scadenza 28 febbraio 2026 riguarda l'anno reddito 2023. La dichiarazione è obbligatoria per i pensionati titolari di prestazioni collegate al reddito, proprio o del nucleo familiare, e serve all'Istituto per determinare il diritto a mantenere, ottenere o perdere questi trattamenti e per calcolarne l'importo mensile. La mancata presentazione comporta la sospensione o la riduzione della prestazione.

Non devi presentare il RED se risiedi in Italia e hai dichiarato tutti i redditi all'Agenzia delle Entrate con il 730 o il modello REDDITI PF: in questi casi l'INPS acquisisce le informazioni dall'Agenzia delle Entrate e dalle altre banche dati pubbliche. L'Istituto non invia comunicazioni cartacee ai pensionati residenti in Italia per chiedere la dichiarazione reddituale: se ricevi una richiesta, verifica canale e autenticità prima di consegnare dati e documenti personali.

Devi invece presentare il RED se possiedi redditi non dichiarati ai fini fiscali, per esempio interessi bancari e postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, oppure lavoro dipendente prestato all'estero. Lo devono presentare anche i pensionati esonerati dalla dichiarazione dei redditi che hanno redditi aggiuntivi rispetto a pensione e abitazione principale, come i titolari di Assegno al Nucleo Familiare, e chi percepisce redditi da collaborazione coordinata e continuativa o da lavoro autonomo occasionale.

Il RED si presenta online con il servizio RED semplificato dell'INPS, oppure rivolgendosi a un CAF o patronato convenzionato o alle strutture territoriali dell'Istituto. Esiste anche il RED precompilato, che propone i dati reddituali già in possesso dell'INPS: puoi confermarli, integrarli o rettificarli prima dell'invio, con un assistente virtuale che chiarisce i criteri di valorizzazione delle informazioni. In sede controlliamo con te i dati precompilati, riga per riga. In sede ricostruiamo la tua posizione reddituale completa prima dell'invio.

Se non presenti la dichiarazione reddituale, l'INPS avvia la campagna di verifica e sospende o riduce le prestazioni collegate al reddito. Con il messaggio n. 2394 del 17 luglio 2026 l'Istituto ha disposto, per chi non ha comunicato i redditi 2022, una decurtazione del 5% sulla rata di pensione di agosto e settembre 2026. Regolarizzare la posizione è sempre possibile, ma i tempi di ripristino della prestazione dipendono dalla lavorazione della pratica.

Il RED serve a verificare prestazioni come le maggiorazioni sociali, l'integrazione al minimo, l'importo aggiuntivo, l'assegno sociale e l'Assegno al Nucleo Familiare. Nel 2026 l'assegno sociale è di 546,24 euro per tredici mensilità, il trattamento minimo annuo è di 7.954,05 euro e l'importo aggiuntivo delle pensioni può arrivare a 154,94 euro. Variazioni anche piccole di reddito possono cambiare il diritto a questi importi o il loro ammontare mensile. Se hai percepito redditi una tantum, segnalali in sede prima dell'invio.

Il nostro CAF a Milano controlla se rientri tra i soggetti obbligati, raccoglie i dati reddituali tuoi e dei familiari, compila il modello RED, lo trasmette telematicamente all'INPS e ti consegna la ricevuta di invio. Prima dell'invio controlliamo i requisiti della tua prestazione, così la dichiarazione rispecchia la tua situazione reale. Ti avvisiamo se l'Istituto richiede integrazioni e monitoriamo l'esito della lavorazione fino alla conferma. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare.

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Modello RED Pensionati · Milano

Domande frequenti · Modello RED Pensionati

Chi deve presentare il Modello RED?

I pensionati che ricevono dall'INPS la richiesta di comunicazione reddituale. La domanda viene inviata direttamente dall'INPS ai soggetti interessati.

Quanto costa il Modello RED al CAF?

Il Modello RED è un servizio a pagamento. Il costo viene sempre comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica.

Come faccio a sapere se devo presentare il Modello RED?

Se risiedi in Italia e hai dichiarato tutti i redditi con il 730 o il REDDITI PF, sei esonerato. Devi presentarlo se possiedi redditi non dichiarati ai fini fiscali, come interessi bancari e postali, titoli di Stato o lavoro all'estero, oppure se sei titolare di Assegno al Nucleo Familiare o hai redditi da collaborazione coordinata e continuativa.

Cosa rischio se non presento il Modello RED?

L'INPS può sospendere o ridurre le prestazioni collegate al reddito. Nella campagna di verifica del 2026 è stata applicata una decurtazione del 5% sulla rata di agosto e settembre a chi non aveva comunicato i redditi 2022. Regolarizzare è possibile, ma la prestazione viene ripristinata solo dopo la lavorazione della pratica.

Quali documenti servono per il Modello RED?

Documento d'identità e codice fiscale, Certificazione Unica o copia del 730 o REDDITI presentato, attestazione dei redditi non dichiarati ai fini fiscali (interessi, titoli di Stato, eventuale lavoro all'estero) e i dati reddituali del coniuge o dei familiari quando la prestazione li richiede.

Devo presentare il RED se ho già fatto il 730?

Se con il 730 o il REDDITI PF hai dichiarato tutti i redditi rilevanti, no: l'INPS li acquisisce dalle banche dati dell'Agenzia delle Entrate. Il RED resta invece obbligatorio quando possiedi redditi esenti o esclusi dalla dichiarazione fiscale, come gli interessi dei titoli di Stato.

Calcolo IMU e tributi locali a Milano assistito dal CAF

Area 05

IMU e Tributi Locali · Milano

Calcoliamo l'IMU dovuta a Milano e predisponiamo i modelli F24 per il versamento.

L'IMU (Imposta Municipale Unica) è il tributo comunale sugli immobili: si applica a seconde case, immobili di lusso, terreni edificabili e aree fabbricabili. L'aliquota varia da Comune a Comune e Milano aggiorna ogni anno le proprie delibere.

Il nostro CAF calcola l'IMU in base alle aliquote deliberate dal Comune di Milano, considera detrazioni e riduzioni previste dalla legge, e predispone i modelli F24 per il versamento dell'acconto (giugno) e del saldo (dicembre).

Supportiamo anche il calcolo dell'IMU in caso di successione, di vendita o di acquisto immobiliare in corso d'anno, e assistiamo nelle pratiche di ravvedimento per omessi o tardivi versamenti.

Per il 2026 le aliquote IMU di Milano sono state approvate con deliberazione del Consiglio comunale n. 28 del 26 febbraio 2026: 0,6% per l'abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, 1,06% per gli altri fabbricati, le aree fabbricabili, i terreni agricoli e gli immobili del gruppo D, 0,86% per le abitazioni concesse in comodato registrato a parenti in linea retta, 0,1% per i fabbricati rurali strumentali. Per questo il calcolo IMU Milano va sempre fatto sulle aliquote deliberate per l'anno in corso, non su quelle dell'anno precedente.

La base imponibile IMU si ottiene dalla rendita catastale iscritta in visura, rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente della categoria: 160 per le abitazioni e le pertinenze, 80 per gli uffici A/10, 55 per negozi e botteghe C/1. Su quel valore si applica l'aliquota comunale e, per le abitazioni principali A/1, A/8 e A/9, si sottrae la detrazione di 200 euro prevista dalla legge. Se la rendita in visura non è aggiornata, il valore va corretto prima di versare. Il CAF parte proprio dalla visura: se la rendita non è aggiornata, il calcolo IMU sarebbe sbagliato fin dall'inizio.

Il versamento si fa con il modello F24, sezione IMU e altri tributi locali, indicando il codice tributo corretto: 3912 per l'abitazione principale A/1, A/8 e A/9, 3918 per gli altri fabbricati, 3916 per le aree fabbricabili, 3914 per i terreni e 3925 per gli immobili del gruppo D. Per il gruppo D l'aliquota di Milano è 1,06%, ma 0,76 punti sono riservati allo Stato e si versano con il codice 3925.

Le scadenze IMU del 2026 sono il 16 giugno per l'acconto e il 16 dicembre per il saldo, con la possibilità di pagare tutto in un'unica soluzione entro giugno. L'acconto si calcola con le aliquote dell'anno precedente se il Comune non ha ancora pubblicato le nuove e si conguaglia a dicembre. Chi vende o acquista casa durante l'anno versa solo per i mesi di possesso, contati come mesi interi quando il possesso supera i 15 giorni.

Chi ha dimenticato un versamento può regolarizzarlo con il ravvedimento operoso, pagando l'imposta più una sanzione ridotta: 1,67% entro 90 giorni, 3,75% entro un anno e 4,29% oltre l'anno, con gli interessi legali calcolati dalla scadenza. Il ravvedimento costa molto meno della sanzione piena del 25% e chiude la violazione prima che arrivi l'avviso del Comune. Prima di versare conviene far ricalcolare l'importo esatto. Il ravvedimento si fa con un F24 corretto, con anno d'imposta e causale, e va conservato insieme al calcolo per eventuali controlli del Comune.

Per l'immobile dato in comodato registrato a un figlio o a un genitore che vi risiede abitualmente, a Milano l'aliquota scende allo 0,86%, ma l'agevolazione vale per un solo immobile e non si applica alle categorie A/1, A/8 e A/9. Gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili hanno una riduzione della base imponibile per il periodo di inagibilità, da documentare con una perizia tecnica. Sono situazioni da verificare caso per caso.

Al centro porti visura catastale o rogito, dati di possesso con quote e mesi e l'eventuale contratto di comodato registrato: da lì facciamo il calcolo IMU Milano. Ricostruiamo le quote, verifichiamo esenzioni e riduzioni, calcoliamo acconto e saldo e ti consegniamo i modelli F24 già compilati con importi e codici tributo. Ti spieghiamo anche come gestire vendite, successioni e immobili inagibili. La prima consulenza in sede è gratuita. Il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

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IMU e Tributi Locali · Milano

Domande frequenti · IMU e Tributi Locali

Quanto costa il calcolo IMU al CAF?

Il costo varia in base alla complessità. Ti comunichiamo sempre il preventivo prima di iniziare. Per i servizi convenzionati sono previste tariffe agevolate.

Quando si paga l'IMU a Milano?

In due rate: l'acconto entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre. È possibile anche il versamento in un'unica soluzione entro giugno.

Chi è esente dal pagamento dell'IMU?

La prima casa (abitazione principale) è esente dall'IMU, salvo immobili di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9). Restano soggetti a IMU seconde case, terreni edificabili e aree fabbricabili.

Come si calcola l'IMU di un secondo appartamento a Milano?

Rivaluti la rendita catastale del 5%, la moltiplichi per 160 trattandosi di abitazione e applichi l'aliquota comunale del 1,06%. L'importo si divide tra acconto di giugno e saldo di dicembre.

Quanto si paga se l'immobile è dato in comodato a un figlio?

Se il contratto di comodato è registrato e il figlio vi risiede abitualmente, a Milano si applica l'aliquota dello 0,86%. L'agevolazione riguarda un solo immobile e non vale per le categorie A/1, A/8 e A/9.

Quali codici tributo devo indicare sull'F24 dell'IMU?

3912 per l'abitazione principale A/1, A/8 e A/9, 3918 per gli altri fabbricati, 3916 per le aree fabbricabili, 3914 per i terreni e 3925 per il gruppo D, la cui quota di 0,76 punti è riservata allo Stato.

Ho pagato l'IMU in ritardo: cosa conviene fare?

Regolarizzi con il ravvedimento operoso: sanzione ridotta all'1,67% entro 90 giorni, al 3,75% entro un anno o al 4,29% oltre l'anno, più gli interessi. Al centro calcoliamo l'importo esatto e prepariamo l'F24.

Cosa serve per far calcolare l'IMU al centro?

Visura catastale o rogito, dati di possesso con quote e mesi di possesso, eventuale comodato registrato e perizia di inagibilità. Il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

Pratica di successione e volture catastali gestite dal Patronato CAF Milano

Area 06

Successioni e Volture Catastali · Milano

Gestiamo l'intera pratica di successione: dalla dichiarazione fiscale alle volture catastali.

La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Il nostro CAF segue l'intera pratica: inventario dei beni, calcolo delle imposte (ipotecaria e catastale), compilazione della dichiarazione e trasmissione telematica.

Ci occupiamo anche delle volture catastali, cioè l'aggiornamento della titolarità degli immobili a favore degli eredi, e delle successive volture presso il Comune per i tributi locali.

Ti guidiamo passo passo, spiegando franchigie, aliquote e agevolazioni previste per la prima casa, così da pagare solo quanto realmente dovuto.

L'imposta di successione si applica in base al grado di parentela: 4% sul valore che supera 1.000.000 di euro per ciascun erede coniuge o parente in linea retta, 6% oltre 100.000 euro per fratelli e sorelle, 6% per gli altri parenti fino al quarto grado e per gli affini in linea retta, 8% senza franchigia per tutti gli altri soggetti. La franchigia si applica per ciascun beneficiario, non sull'intero patrimonio ereditario: per la successione Milano CAF calcola la franchigia erede per erede, e per questo due eredi con la stessa quota pagano importi diversi.

Sugli immobili si pagano anche l'imposta ipotecaria del 2% e l'imposta catastale dell'1% del valore catastale, con un minimo di 200 euro ciascuna. Il valore si ottiene dalla rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per 110 se l'immobile è abitazione principale, per 120 per gli altri fabbricati dei gruppi A e C e per coefficienti differenti nel caso di uffici, negozi e immobili strumentali. Per i terreni edificabili si usa il valore venale.

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta non viene più liquidata dall'ufficio: la autoliquidi tu, con il nostro supporto, e la indichi nel quadro EF della dichiarazione. Il pagamento va effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione. È la novità che ha reso più delicata la compilazione, perché l'importo nasce dai dati che inserisci e un errore nelle franchigie si trascina sull'intera pratica. Per gli immobili strumentali il valore si determina con i coefficienti previsti per la relativa categoria catastale. La successione Milano CAF conviene quindi prepararla con dati già verificati.

Non hai l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Le tre condizioni devono sussistere tutte insieme, come prevede l'articolo 28, comma 7, del Testo unico sulle successioni. Se c'è anche un solo immobile la dichiarazione va presentata comunque, anche quando il valore è basso.

La voltura catastale non è una pratica separata: la domanda è compresa nella dichiarazione di successione, che si chiama appunto dichiarazione di successione e domanda di volture catastali. Serve ad aggiornare in Catasto l'intestazione degli immobili a favore degli eredi. Il tributo per la domanda di voltura è di 70 euro, mentre la formalità ipotecaria costa 35 euro, aumentati di 30 euro quando deriva da una dichiarazione di successione. Senza questo passaggio l'aggiornamento non arriva mai a destinazione.

Ti servono il certificato di morte, l'autocertificazione dello stato di famiglia del defunto, i codici fiscali degli eredi, le visure catastali di tutti gli immobili, gli atti di provenienza, la documentazione di conti correnti, depositi, titoli e quote societarie e l'eventuale testamento pubblicato. Se manca un atto di provenienza o un dato catastale, la ricerca va fatta prima di iniziare: un errore negli estremi blocca la trasmissione telematica della successione. Il tributo si applica una volta per ogni domanda, indipendentemente dal numero di comuni o di catasti interessati.

Al CAF ricostruiamo l'attivo ereditario voce per voce, calcoliamo le franchigie spettanti a ciascun erede, autoliquidiamo le imposte nel quadro EF, compiliamo la dichiarazione e la trasmettiamo telematicamente all'Agenzia delle Entrate, curando anche le volture. Ti consegniamo la ricevuta di trasmissione e i modelli di pagamento. Per le successioni con immobili a Milano curiamo anche gli aggiornamenti verso il Comune per i tributi locali. La prima consulenza in sede è gratuita. Il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

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Successioni e Volture Catastali · Milano

Domande frequenti · Successioni e Volture Catastali

Quanto costa una successione al CAF?

Il costo dipende dalla complessità del patrimonio (numero di immobili, conti correnti, quote societarie). Forniamo un preventivo chiaro e dettagliato prima di iniziare la pratica.

Entro quanto va presentata la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dalla data del decesso. Oltre questo termine si applicano sanzioni, ma è sempre possibile regolarizzarsi con il ravvedimento operoso.

Il CAF può fare le successioni?

Sì, i CAF autorizzati assistono i contribuenti nelle dichiarazioni di successione e nelle volture catastali, in convenzione con l'Agenzia delle Entrate.

Come si calcola il valore degli immobili in successione?

Si parte dalla rendita catastale rivalutata del 5% e si moltiplica per 110 se l'immobile è abitazione principale o per 120 per gli altri fabbricati dei gruppi A e C. I terreni edificabili si valutano al valore venale.

Ci sono casi in cui non serve presentare la dichiarazione di successione?

Sì: quando l'eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Se c'è anche un solo immobile la dichiarazione è sempre obbligatoria.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione?

Gli eredi, i chiamati all'eredità, i legatari, gli esecutori testamentari, gli amministratori dell'eredità e i curatori dell'eredità giacente. La presentazione deve avvenire entro 12 mesi dalla data del decesso.

Quanto si paga di imposta ipotecaria e catastale su un immobile ereditato?

Il 2% di imposta ipotecaria e l'1% di imposta catastale sul valore catastale dell'immobile, con un minimo di 200 euro per ciascuna imposta. Il calcolo va fatto immobile per immobile, in base a categoria e rendita.

Devo fare anche la voltura catastale oltre alla dichiarazione?

La domanda di voltura è contenuta nella stessa dichiarazione di successione e serve a intestare gli immobili in Catasto ai nuovi titolari. Senza aggiornamento l'intestazione resta al defunto e non è possibile gestire correttamente l'immobile.

Registrazione contratto di locazione e affitto al Patronato CAF Milano

Area 07

Contratti di Locazione · Milano

Registriamo il tuo contratto di affitto, calcoliamo cedolare secca e gestiamo proroghe e disdette.

La registrazione del contratto di locazione è obbligatoria entro 30 giorni dalla stipula. Il nostro CAF registra il contratto all'Agenzia delle Entrate tramite modello RLI, calcola l'imposta di registro e assiste nella scelta tra tassazione ordinaria e cedolare secca.

Gestiamo anche proroghe, cessioni, risoluzioni e disdette dei contratti di affitto, compilando le comunicazioni telematiche obbligatorie e calcolando le imposte dovute.

La registrazione contratto affitto Milano parte dall'imposta di registro: 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità per gli immobili abitativi, 1% per i fabbricati strumentali locati da soggetti IVA, 0,50% per i fondi rustici. Il versamento per la prima annualità non può essere inferiore a 67 euro. Nei comuni ad elevata tensione abitativa, per i contratti a canone concordato, la base imponibile si riduce del 30% e si calcola quindi sul 70% del canone.

All'imposta di registro si aggiunge l'imposta di bollo, pari a 16 euro per ogni copia da registrare, ogni 4 facciate scritte e comunque ogni 100 righe. Nei contratti pluriennali puoi scegliere di versare subito l'imposta per tutta la durata del contratto, con uno sconto pari a metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità, oppure di pagarla anno per anno entro 30 giorni dalla scadenza dell'annualità precedente.

La cedolare secca sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e imposta di bollo sul contratto: l'aliquota è del 21% per i canoni liberi e del 10% per i canoni concordati. L'opzione si esercita nel modello RLI al momento della registrazione o per le annualità successive e la conferma va fatta entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o di una proroga. Per le locazioni brevi l'aliquota ordinaria è del 26%, ridotta al 21% per un solo immobile scelto.

Proroghe, cessioni, risoluzioni e disdette vanno comunicate telematicamente entro 30 giorni dall'evento con il modello RLI. Per le risoluzioni e le cessioni senza corrispettivo di contratti pluriennali l'imposta di registro è fissa, 67 euro. Nei contratti con cedolare secca non si pagano imposta di registro e imposta di bollo anche su proroghe e risoluzioni, ma la comunicazione all'Agenzia delle Entrate resta comunque obbligatoria. Scegliendo la cedolare rinunci agli aggiornamenti ISTAT del canone per la durata dell'opzione, un aspetto da valutare prima di firmare.

Il canone libero segue l'accordo tra le parti e prevede la cedolare al 21%; il canone concordato segue i parametri degli accordi territoriali tra sindacati dei proprietari e degli inquilini e porta la cedolare al 10%, con la riduzione del 30% sulla base imponibile dell'imposta di registro nei comuni ad elevata tensione abitativa. Per il concordato servono le attestazioni previste dagli accordi: senza quelle la registrazione non è corretta e l'agevolazione può essere contestata.

Un contratto di affitto non registrato entro 30 giorni è irregolare: si applicano sanzioni e interessi, regolarizzabili con il ravvedimento operoso, e la registrazione tardiva fa decorrere gli effetti fiscali dal momento in cui viene eseguita. Anche una proroga non comunicata fa scattare sanzioni, perché il contratto si rinnova tacitamente alla scadenza in assenza di disdetta. Prima di intervenire, conviene verificare la situazione reale del contratto. Il nostro controllo parte sempre dal contratto e dalle ricevute di versamento.

Per la registrazione contratto affitto Milano ci servono i dati catastali dell'immobile, canone, durata e tipo di contratto, documenti d'identità e codici fiscali di locatore e conduttore ed eventuali attestazioni per il canone concordato. Al CAF compiliamo il modello RLI, calcoliamo registro, bollo o cedolare, trasmettiamo la pratica e ti consegniamo la ricevuta con gli importi dovuti per le annualità successive. La prima consulenza in sede è gratuita. Il costo del servizio ti viene comunicato in anticipo.

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Contratti di Locazione · Milano

Domande frequenti · Contratti di Locazione

Cos'è la cedolare secca?

È un regime di tassazione sostitutiva al 21% (o 10% per i canoni concordati) sul reddito da locazione. Il CAF ti aiuta a valutare se ti conviene rispetto alla tassazione ordinaria IRPEF.

Entro quando va registrato il contratto di affitto?

Entro 30 giorni dalla data di stipula. La registrazione tardiva comporta sanzioni, sanabili con ravvedimento operoso.

Chi paga l'imposta di registro dell'affitto, il proprietario o l'inquilino?

La legge prevede la responsabilità solidale di locatore e conduttore per l'intera imposta dovuta per la registrazione. Il contratto può stabilire chi la sostiene, ma verso l'Agenzia delle Entrate entrambi rispondono dell'importo.

Come si calcola l'imposta di registro per un contratto di quattro anni?

Si applica il 2% del canone annuo moltiplicato per quattro annualità se paghi tutto alla registrazione, oppure il 2% del canone di ogni anno se versi annualmente. Il minimo per la prima annualità è 67 euro.

La cedolare secca conviene sempre?

Non sempre: esonera da imposta di registro e di bollo ma applica un'aliquota fissa sul canone. Se il tuo reddito è basso può convenire la tassazione ordinaria IRPEF. Prima di compilare l'RLI confrontiamo le due ipotesi.

Cosa serve per registrare un contratto a canone concordato?

Ai dati del contratto si aggiungono le attestazioni previste dagli accordi territoriali, che dimostrano il rispetto dei parametri di canone. La cedolare scende al 10% e nei comuni ad elevata tensione abitativa l'imposta di registro si calcola sul 70% del canone.

Proroga e disdetta vanno comunicate all'Agenzia delle Entrate?

Sì, entro 30 giorni dall'evento con il modello RLI. Nei contratti in cedolare secca non si pagano imposta di registro e di bollo anche per proroghe e risoluzioni, ma la comunicazione resta obbligatoria.

Bonus e agevolazioni fiscali a Milano assistiti dal CAF

Area 08

Bonus e Agevolazioni Fiscali · Milano

Ti aiutiamo a individuare e richiedere i bonus e le detrazioni a cui hai diritto.

Bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili, superbonus, assegno unico universale, bonus sociali per luce e gas: le agevolazioni fiscali sono numerose e in continua evoluzione.

Il nostro CAF verifica i requisiti, calcola le detrazioni spettanti e predispone le pratiche necessarie. Controlliamo che le spese siano correttamente documentate e che i bonifici siano parlanti, così da non perdere nessuna agevolazione.

Molti bonus sono collegati all'ISEE: ti assistiamo nella presentazione della DSU e nella domanda di accesso alle prestazioni.

I bonus fiscali Milano del 2026 partono dal bonus ristrutturazioni: detrazione IRPEF del 50% delle spese per chi possiede l'abitazione principale a titolo di proprietà o di altro diritto reale e del 36% per gli altri immobili, su un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali. La legge di bilancio 2026 ha confermato questo doppio binario, quindi conviene pianificare i lavori entro l'anno. La detrazione non è automatica: va esposta nella dichiarazione dei redditi con i dati catastali dell'immobile e il codice fiscale di chi sostiene la spesa.

L'ecobonus nel 2026 è prorogato con le aliquote del 50% per l'abitazione principale e del 36% per gli altri immobili per gli interventi di riqualificazione energetica: cappotto termico, sostituzione di infissi, caldaie a condensazione, pompe di calore. Restano gli adempimenti richiesti per legge, compresa la comunicazione a ENEA degli interventi agevolati. La detrazione si recupera in 10 quote annuali e serve capienza IRPEF. Gli interventi sulle parti comuni del condominio seguono le stesse aliquote e la detrazione si riparte tra i condomini in base alla quota di proprietà.

Il bonus mobili ed elettrodomestici vale il 50% su una spesa massima di 5.000 euro per il 2026, comprensiva delle spese di trasporto e montaggio, ripartita in 10 quote annuali. Si applica agli arredi e ai grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione, cioè di manutenzione straordinaria o recupero edilizio. Il pagamento deve essere fatto con bonifico oppure con carta di debito o di credito, non in contanti.

Il superbonus 110% e il bonus barriere architettoniche al 75% non sono più utilizzabili per le nuove spese: restano validi per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 e per le fattispecie specifiche previste dalla legge. Dal 2026 il riferimento è il sistema ordinario al 50% e 36% per ristrutturazioni, efficienza energetica e riduzione del rischio sismico. Chi ha lavori in corso deve verificare con attenzione le date di sostenimento della spesa.

L'assegno unico e universale per i figli a carico è stato rivalutato dell'1,4% per il 2026 e, se hai già una domanda accolta, non devi ripresentarla: l'INPS eroga la prestazione d'ufficio in continuità. L'importo mensile dipende dall'ISEE per le prestazioni familiari e dall'età del figlio ed è riconosciuto dalla gravidanza fino ai 21 anni. Un ISEE non aggiornato riduce l'importo, quindi conviene rinnovare la DSU ogni anno. Senza un ISEE valido l'importo riconosciuto resta quello minimo previsto dalla legge.

Per i bonus sociali di luce, gas, acqua e rifiuti la soglia ISEE è salita a 9.796 euro dal 1° gennaio 2026, con un limite di 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico: il riconoscimento è automatico per chi ha una DSU in corso di validità. Per il bonus asilo nido il contributo arriva fino a 3.600 euro l'anno, in misura decrescente al crescere dell'ISEE minorenni.

Per i bonus fiscali Milano al CAF verifichiamo requisiti e massimali di ogni agevolazione, controlliamo fatture, bonifici parlanti e documentazione richiesta, calcoliamo la detrazione spettante e la riportiamo nella dichiarazione dei redditi. Per i bonus legati ai redditi familiari prepariamo la DSU e l'ISEE e inoltriamo le domande. Ti diciamo anche quali bonus puoi cumulare sullo stesso intervento e quali sono alternativi tra loro. La prima consulenza in sede è gratuita. Il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

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Bonus e Agevolazioni Fiscali · Milano

Domande frequenti · Bonus e Agevolazioni Fiscali

Quali bonus posso richiedere tramite il CAF?

Bonus ristrutturazioni, ecobonus, bonus mobili, superbonus, assegno unico universale, bonus sociali per le bollette (luce, gas, acqua) e bonus legati all'ISEE.

I bonus richiedono l'ISEE?

Alcuni sì: assegno unico, bonus sociali e asili nido dipendono dall'ISEE. Il CAF ti assiste nella presentazione della DSU necessaria.

Quanto vale la detrazione per ristrutturare la prima casa nel 2026?

Il 50% delle spese su un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartito in 10 quote annuali. Per gli immobili diversi dall'abitazione principale l'aliquota è del 36%.

Il bonus mobili spetta anche se non ho ristrutturato?

No: serve un intervento di manutenzione straordinaria o di recupero edilizio sull'immobile. Il tetto di spesa è 5.000 euro per il 2026 e il pagamento va fatto con bonifico o con carta di debito o credito.

Il superbonus 110% è ancora disponibile?

Per le nuove spese no: resta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 e per le fattispecie previste dalla legge. Nel 2026 il riferimento è il bonus casa al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili.

Come si ottiene il bonus sociale sulle bollette?

Serve una DSU valida: con ISEE fino a 9.796 euro il bonus su luce, gas, acqua e rifiuti è riconosciuto automaticamente, così come con ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico.

Quali documenti servono per i bonus edilizi?

Fatture con i dati richiesti, bonifico parlante, dati catastali dell'immobile, titolo edilizio o abilitazione, eventuale comunicazione ENEA e documentazione delle spese. Il controllo preventivo evita di perdere la detrazione.

Gestione colf e badanti, lavoro domestico e contributi INPS al Patronato CAF Milano

Area 09

Colf, Badanti e Lavoro Domestico · Milano

Gestiamo assunzione, buste paga e contributi INPS per colf, badanti e baby-sitter.

L'assunzione di colf, badanti o baby-sitter comporta adempimenti precisi: comunicazione di assunzione all'INPS, calcolo dei contributi, elaborazione delle buste paga e gestione di TFR, ferie e tredicesima.

Il nostro CAF segue l'intero rapporto di lavoro domestico: dalla registrazione del contratto al calcolo trimestrale dei contributi INPS, fino alla cessazione del rapporto.

Nel 2026 il contributo INPS per il lavoro domestico è un importo fisso per ogni ora retribuita, non una percentuale dello stipendio: per un rapporto a tempo indeterminato fino a 24 ore settimanali si va da 1,70 a 2,34 euro l'ora secondo la fascia di retribuzione. Se assumi colf o badanti a Milano, il CAF calcola il contributo esatto ora per ora e ti dice in anticipo quanto costa il rapporto.

Le fasce 2026 sono tre: fino a 9,61 euro l'ora il contributo è di 1,70 euro, da 9,61 a 11,70 euro è di 1,92 euro, oltre 11,70 euro è di 2,34 euro. Sopra le 24 ore settimanali si applica un'aliquota unica ridotta di 1,24 euro l'ora, indipendente dalla paga. Al contributo INPS si aggiunge quello di Cassa Colf, pari a 0,06 euro l'ora.

La fascia non si sceglie sulla paga nuda ma sulla retribuzione oraria effettiva: paga oraria moltiplicata per 1,0833, che incorpora il rateo di tredicesima, più il valore del vitto e alloggio per i lavoratori conviventi. Per i rapporti conviventi il vitto e l'alloggio hanno un valore orario stabilito dalla tabella ministeriale, che va sommato alla paga. Sbagliare fascia significa versare troppo o troppo poco, con il rischio di sanzioni e di contributi non accreditati. Il CAF fa il conteggio corretto e ti evita gli errori più frequenti.

I contributi si versano ogni tre mesi: entro il 10 aprile, il 10 luglio, il 10 ottobre e il 10 gennaio dell'anno successivo. Il pagamento avviene tramite avviso PagoPA generato dall'INPS, non con il modello F24. Il CAF calcola il trimestre, genera l'avviso e ti dice quanto pagare e entro quando, così non rischi di dimenticare una scadenza e di pagare sanzioni. La settimana contributiva INPS corre da domenica a sabato e conta anche le ore di ferie, permessi e festività non lavorate.

Per i contratti a tempo determinato le aliquote orarie salgono a 1,82, 2,05 e 2,50 euro l'ora secondo la fascia, con 1,32 euro oltre le 24 ore. In più si applica un contributo addizionale dell'1,4% sulla retribuzione imponibile, che non è dovuto quando l'assunzione serve a sostituire un lavoratore assente. Il CAF distingue i casi e applica l'aliquota corretta a ogni rapporto, compreso il contributo addizionale, così non paghi più di quanto è dovuto.

Prima di iniziare il rapporto devi inviare la comunicazione di assunzione all'INPS: è obbligatoria anche per poche ore alla settimana e va fatta prima dell'inizio dell'attività. Il CAF prepara il contratto, invia la comunicazione, imposta il rapporto e poi elabora le buste paga con TFR, ferie, tredicesima e malattia, seguendo il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Seguiamo il rapporto per tutta la sua durata: aggiorniamo le ore se cambiano e gestiamo variazioni, proroghe e trasformazioni del contratto.

Alla cessazione del rapporto il CAF calcola TFR, ferie residue e contributi finali e invia la comunicazione di cessazione all'INPS. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Ci occupiamo anche delle dimissioni e dei licenziamenti, con la modulistica corretta e i tempi di preavviso previsti dal contratto. Se hai già un rapporto in corso, ricostruiamo la posizione contributiva e verifichiamo se ci sono versamenti mancanti. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Colf, Badanti e Lavoro Domestico · Milano

Domande frequenti · Colf, Badanti e Lavoro Domestico

Cosa serve per assumere una badante?

Documento d'identità e codice fiscale del lavoratore e del datore di lavoro, contratto di lavoro, e la comunicazione di assunzione all'INPS. Il CAF gestisce tutti gli adempimenti.

Ogni quanto si pagano i contributi per colf e badanti?

Trimestralmente, tramite bollettini MAV o modello F24. Il CAF calcola l'importo esatto in base a ore lavorate, retribuzione e scaglioni contributivi.

Quanto costa il contributo INPS per una colf nel 2026?

Per un rapporto a tempo indeterminato fino a 24 ore settimanali il contributo orario va da 1,70 a 2,34 euro secondo la fascia di retribuzione, più 0,06 euro l'ora di Cassa Colf. Oltre le 24 ore si applica l'aliquota unica di 1,24 euro l'ora.

Si pagano i contributi anche per poche ore alla settimana?

Sì, i contributi sono dovuti per ogni ora retribuita e non esiste una soglia minima di esonero. La soglia delle 24 ore settimanali cambia solo l'aliquota oraria, non l'obbligo di versare.

Come si paga il contributo per colf e badanti?

Con avviso PagoPA generato dall'INPS, con cadenza trimestrale, non con il modello F24. Il CAF prepara l'avviso con l'importo esatto per ogni trimestre.

Cosa devo fare se la badante si licenzia o si dimette?

Devi inviare la comunicazione di cessazione all'INPS e versare i contributi fino all'ultimo giorno lavorato. Il CAF calcola TFR, ferie residue e contributi finali e chiude il rapporto.

Consulenza fiscale, cartelle esattoriali e ravvedimento operoso al Patronato CAF Milano

Area 10

Consulenza Fiscale e Contenzioso · Milano

Ti affianchiamo su cartelle esattoriali, ravvedimento operoso, visure e controlli dell'Agenzia delle Entrate.

Oltre alle dichiarazioni, il CAF offre consulenza fiscale continuativa: verifica delle cartelle esattoriali, assistenza nei preavvisi di irregolarità e negli avvisi bonari dell'Agenzia delle Entrate, ravvedimento operoso per sanare errori e omissioni.

Eseguiamo visure catastali e ipotecarie, predisponiamo modelli F24 e supportiamo nelle rateizzazioni delle imposte. Ti aiutiamo a capire cosa è dovuto, cosa non lo è e come regolarizzare la tua posizione nel modo più conveniente.

Dal 1° settembre 2024 la sanzione per il mancato o tardivo versamento delle imposte è scesa dal 30% al 25%, e per i ritardi non superiori a 90 giorni si applica il 12,5%. Se hai ricevuto un avviso bonario o una cartella, una consulenza fiscale a Milano ti dice subito quanto è dovuto e quanto puoi evitare regolarizzando spontaneamente la tua posizione. La differenza tra pagare subito e aspettare si misura spesso in centinaia di euro.

Il ravvedimento operoso consente di sanare spontaneamente errori e omissioni con sanzioni ridotte: più aspetti, più la riduzione diminuisce. Entro i primi giorni la sanzione scende a una frazione minima e si aggiungono gli interessi legali, fissati all'1,60% annuo dal 1° gennaio 2026. Il CAF calcola importo, sanzione e interessi giorno per giorno, predispone il versamento con i codici tributo corretti e ti consegna un prospetto chiaro di quanto devi pagare.

Il ravvedimento conviene perché più tempestivo è il pagamento, minore è la sanzione: se regolarizzi prima che arrivi un atto dell'Agenzia delle Entrate accedi alle riduzioni più basse. Se l'atto è già stato notificato le riduzioni cambiano e i margini si restringono, quindi conviene muoversi appena emerge l'errore, senza aspettare che scada il termine. Il CAF valuta anche se l'errore è correggibile con una dichiarazione integrativa, che spesso costa meno di un accertamento.

Sulle cartelle esattoriali puoi chiedere la rateizzazione: per somme fino a 120.000 euro le istanze presentate nel 2025 e nel 2026 si possono diluire in 84 rate mensili. Oltre i 120.000 euro le rate salgono da 85 a 120. Il CAF valuta la tua situazione, prepara l'istanza all'Agenzia delle Entrate-Riscossione e verifica che il piano sia sostenibile rispetto alle tue entrate. Se salti una rata il piano può decadere e l'intero debito torna esigibile, quindi scegliamo insieme un importo che puoi mantenere.

Negli avvisi bonari e nei preavvisi di irregolarità puoi definire la posizione pagando sanzioni ridotte entro i termini indicati nell'atto. Il CAF legge l'atto, ricostruisce il calcolo, verifica se gli importi sono corretti e ti dice se conviene pagare subito, rateizzare o contestare la pretesa, con una valutazione onesta delle probabilità di successo. Ti spieghiamo anche cosa rischi se non paghi entro la scadenza indicata nell'atto, prima che la posizione peggiori.

Eseguiamo anche visure catastali e ipotecarie per verificare la proprietà immobiliare, le ipoteche e le intestazioni, e predisponiamo i modelli F24 per i versamenti di imposte, sanzioni e interessi. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Se emerge un errore nella rendita o nell'intestazione, ti indichiamo come correggerlo presso gli uffici competenti. Ti spieghiamo ogni voce prima che tu paghi qualcosa.

Se l'errore nasce da una dichiarazione presentata male o da un versamento dimenticato, portaci la documentazione: ultima dichiarazione, atti ricevuti, F24 e visure. Ricostruiamo la posizione e ti proponiamo la regolarizzazione più conveniente, senza sorprese sul conto finale. Prima di iniziare ti diciamo quanto costa l'assistenza e cosa comprende. Per iniziare basta prenotare un appuntamento nella nostra sede e portare i documenti che hai. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Consulenza Fiscale e Contenzioso · Milano

Domande frequenti · Consulenza Fiscale e Contenzioso

Cos'è il ravvedimento operoso?

È lo strumento che consente di sanare spontaneamente errori o omissioni fiscali pagando sanzioni ridotte. Il CAF calcola importi e sanzioni e predispone la regolarizzazione.

Posso rateizzare una cartella esattoriale tramite il CAF?

Sì, il CAF ti assiste nella richiesta di rateizzazione delle cartelle esattoriali all'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Quanto costa il ravvedimento operoso nel 2026?

La sanzione base è il 25% dell'importo non versato, ridotta al 12,5% per i ritardi entro 90 giorni. Con il ravvedimento le sanzioni scendono ulteriormente in base a quanto sei tempestivo, e si aggiungono gli interessi legali all'1,60%.

Quante rate posso ottenere per una cartella esattoriale?

Per somme fino a 120.000 euro, le istanze presentate nel 2025 e nel 2026 si possono rateizzare in un massimo di 84 rate mensili. Oltre quella soglia le rate vanno da 85 a 120.

Cosa succede se non pago un avviso bonario?

Se non paghi né definisci l'avviso bonario entro i termini, la posizione passa alla riscossione con importi e sanzioni più alti. Conviene valutare subito il pagamento o la rateizzazione.

Come verifico se una cartella esattoriale è corretta?

Il CAF ricostruisce il calcolo partendo da dichiarazioni, F24 e atti precedenti e verifica importi, sanzioni e interessi. Se emergono errori, ti assistiamo nella richiesta di sgravio o nella contestazione.

Patronato INPS e domanda di pensione a Milano

Area 11

Patronato INPS e Pensioni · Milano

Patronato per pratiche INPS e pensioni: domande di pensione, ricostruzioni contributive e consulenza previdenziale dedicata.

Il patronato si occupa delle pratiche previdenziali e assistenziali: domande di pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata e sociale, ricostruzione della posizione contributiva, estratti conto INPS e verifiche di carriera.

Il servizio di patronato è a pagamento: il costo viene sempre comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Ti assistiamo nella consulenza previdenziale, nella presentazione delle domande all'INPS e nel controllo della tua posizione contributiva, anche in caso di diniego o di ricorso. La prima consulenza è gratuita.

Siamo a Milano, in Via privata Atene 6 a due passi da Via Padova: un unico sportello per tutte le tue pratiche previdenziali, con appuntamento rapido e assistenza personalizzata.

Nel 2026 la pensione di vecchiaia si ottiene a 67 anni con almeno 20 anni di contributi, mentre la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza limiti di età anagrafica. Se cerchi un patronato pensioni a Milano, il primo passo è la verifica della tua posizione contributiva: da lì capiamo quale canale di uscita ti conviene davvero.

L'estratto conto contributivo INPS è il documento che rivela buchi contributivi, periodi non accreditati e contributi distribuiti su più gestioni. Il patronato lo estrae, lo confronta con le buste paga e le denunce aziendali e segnala le anomalie. Solo dopo questa verifica si può stimare con realismo la data di decorrenza della pensione, evitando domande respinte o liquidazioni più basse del previsto. Se emerge un periodo scoperto, valutiamo insieme se conviene ricostruirlo o riscattarlo.

La domanda di pensione decorre dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti oppure, se presentata in ritardo, dal primo giorno del mese successivo alla richiesta: ogni mese di ritardo è un mese di assegno perso. Il patronato prepara la pratica, la invia telematicamente all'INPS e monitora lo stato di lavorazione fino alla liquidazione. Se l'INPS chiede integrazioni, ti avvisiamo subito e rispondiamo noi, così la pratica non resta bloccata in attesa.

L'APE sociale è prorogata al 31 dicembre 2026 dalla legge di bilancio: spetta a chi ha 63 anni e 5 mesi, rientra in una categoria protetta come disoccupati, caregiver, invalidi al 74% o più o lavori gravosi, e matura i requisiti contributivi previsti. Le domande di verifica delle condizioni si presentano entro il 31 marzo e il 15 luglio 2026. Il patronato controlla se rientri e prepara l'istanza nei termini.

Il riscatto della laurea agevolato permette di trasformare gli anni di università in contributi pagando una cifra fissa, pari nel 2026 a circa 6.206,64 euro per anno riscattato. È una leva utile per anticipare l'uscita o per aumentare l'importo dell'assegno, ma va valutata caso per caso: il patronato simula il beneficio in base alla tua età e alla tua carriera e ti dice se conviene rispetto al riscatto ordinario, calcolato a percentuale sulla retribuzione.

Per le domande di pensione servono documento d'identità, codice fiscale, coordinate bancarie o postali, ultima busta paga o dichiarazione dei redditi e, nei casi particolari, la documentazione di carriera come contratti, periodi militari o periodi di maternità. Il patronato ti dice in anticipo quali documenti servono e verifica che siano completi, così la pratica non viene sospesa per una integrazione e non devi tornare una seconda volta allo sportello per completarla.

Il servizio del patronato è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Ti assistiamo anche in caso di diniego o di ricorso contro il provvedimento INPS, valutando i termini entro cui muoversi. Per iniziare basta un appuntamento: porti la documentazione che hai, ricostruiamo insieme la situazione e ti spieghiamo con chiarezza tutte le opzioni disponibili. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Patronato INPS e Pensioni · Milano

Domande frequenti · Patronato INPS e Pensioni

Quanto costa il patronato per la pensione?

Il servizio è a pagamento. Prima di avviare la pratica ti comunichiamo sempre il preventivo per la consulenza previdenziale e per la domanda di pensione. La prima consulenza è gratuita.

Come verifico la mia posizione contributiva INPS?

Il patronato estrae il tuo estratto conto contributivo INPS e verifica eventuali buchi contributivi o periodi non accreditati, segnalando come ricostruirli.

Serve appuntamento per il patronato?

Consigliamo di prenotare telefonando al 02 8716 5567 o via WhatsApp, così trovi un operatore dedicato e riduci i tempi di attesa.

Quando conviene riscattare la laurea ai fini pensionistici?

Il riscatto agevolato costa una cifra fissa per anno e conviene soprattutto a chi è vicino ai requisiti di uscita o ha un reddito alto. Il patronato simula il vantaggio e confronta riscatto agevolato e ordinario prima che tu decida.

A che età posso andare in pensione nel 2026?

La pensione di vecchiaia si ottiene a 67 anni con almeno 20 anni di contributi; la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, indipendentemente dall'età. Dal 2027 i requisiti anagrafici aumentano.

Cosa succede se nella mia posizione contributiva mancano dei contributi?

Il patronato individua i periodi mancanti o non accreditati e ti indica come ricostruirli, con una domanda di ricostituzione o con il riscatto dei periodi non coperti. La verifica va fatta prima di presentare la domanda di pensione.

L'APE sociale è ancora attiva nel 2026?

Sì, la legge di bilancio 2026 l'ha prorogata al 31 dicembre 2026 per chi matura i requisiti entro tale data. Le domande di verifica delle condizioni si presentano entro il 31 marzo e il 15 luglio 2026.

Domanda invalidità civile e Legge 104 assistita dal patronato a Milano

Area 12

Invalidità Civile e Legge 104 · Milano

Assistenza completa per domande di invalidità civile, accompagnamento e Legge 104: dalla visita medica all'erogazione.

Presentiamo domande di invalidità civile, indennità di accompagnamento, indennità di frequenza e riconoscimento della Legge 104. Ti seguiamo in ogni fase: predisposizione della domanda telematica, visita di accertamento alla commissione medica e gestione del verbale.

Assistiamo anche nelle richieste di aggravamento, nel riesame e nelle domande di assegno sociale e pensione di inabilità. Il servizio è a pagamento: il costo viene sempre comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica.

Ti aiutiamo a raccogliere la documentazione medica corretta e a preparare la visita di accertamento, per ridurre il rischio di esito negativo e di ricorsi.

Nel 2026 l'indennità di accompagnamento è di 551,53 euro al mese per 12 mensilità e non prevede limiti di reddito, mentre l'assegno mensile per invalidità dal 74% al 99% è di 340,71 euro per 13 mensilità, con limite di reddito di 5.771,43 euro. Se ti serve assistenza per l'invalidità civile a Milano, il patronato parte dal verbale e dalla percentuale riconosciuta per capire quali prestazioni ti spettano davvero.

La percentuale sul verbale determina la prestazione: sotto il 74% non spettano assegni economici, dal 74% al 99% spetta l'assegno mensile, al 100% la pensione di invalidità. L'indennità di accompagnamento è un capitolo separato: spetta a chi è invalido totale e non può deambulare senza un accompagnatore oppure non può compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, ed è compatibile con lo svolgimento di un'attività lavorativa e con il possesso di una patente speciale.

La pensione di invalidità al 100% vale 340,71 euro al mese per 13 mensilità, con limite di reddito di 20.029,55 euro; a questa possono aggiungersi la maggiorazione sociale di 10,33 euro e l'incremento al milione, fino a 407,58 euro in più, per chi resta sotto i 9.727,77 euro di reddito. Il patronato calcola quale combinazione ti spetta e verifica che l'INPS abbia applicato gli importi corretti e le maggiorazioni previste.

La domanda si presenta telematicamente all'INPS dopo il certificato medico introduttivo del medico curante, che dal 2026 viene inviato online anche per i residenti nella provincia di Milano. Poi si attende la convocazione della commissione medica per la visita di accertamento. Il patronato prepara il certificato, inoltra la domanda, ti dice quali esami allegare e ti segue fino al verbale, così la commissione ha tutti gli elementi per valutare correttamente.

Il verbale di invalidità civile arriva per raccomandata o PEC e resta disponibile nella Cassetta postale online dell'INPS. In caso di esito negativo puoi chiedere il riesame della pratica o presentare ricorso: il patronato valuta quale strada conviene e prepara la documentazione. L'indennità di accompagnamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda e viene sospesa solo in caso di ricovero a carico dello Stato superiore a 29 giorni.

La Legge 104 non è una prestazione economica ma un insieme di diritti: il lavoratore dipendente che assiste una persona con disabilità grave ha diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito, coperti da contribuzione figurativa e fruibili anche in modo continuativo, oltre al congedo straordinario fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa. Il patronato ti aiuta a capire quali diritti spettano nel tuo caso concreto e come richiederli.

Per la domanda servono documento d'identità, codice fiscale, certificato medico introduttivo e tutta la documentazione sanitaria che attesta la patologia: referti, cartelle cliniche, esami e relazioni specialistiche. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Raccolta la documentazione, il patronato presenta l'istanza telematica all'INPS e ti avvisa della data della convocazione della commissione medica. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Invalidità Civile e Legge 104 · Milano

Domande frequenti · Invalidità Civile e Legge 104

Quali documenti servono per la domanda di invalidità civile?

Servono documento d'identità, codice fiscale, certificato medico introduttivo del medico curante e la documentazione sanitaria che attesta la patologia (referti, cartelle cliniche, esami).

Quanto tempo serve per l'accertamento dell'invalidità?

I tempi variano in base alla ASL competente, mediamente da 2 a 6 mesi dalla presentazione della domanda. Il patronato monitora lo stato della pratica.

Quanto costa presentare la domanda di invalidità civile?

L'assistenza per invalidità civile e Legge 104 è un servizio a pagamento: il preventivo ti viene sempre comunicato prima di iniziare la pratica.

Quali prestazioni spettano in base alla percentuale di invalidità?

Fino al 73% non spettano assegni economici; dal 74% al 99% spetta l'assegno mensile di 340,71 euro; al 100% spetta la pensione di invalidità di 340,71 euro per 13 mensilità. L'indennità di accompagnamento è separata e non dipende dal reddito.

Quali permessi spettano con la Legge 104?

Il lavoratore che assiste una persona con disabilità grave ha diritto a 3 giorni di permesso mensile retribuito, fruibili anche in modo continuativo, e al congedo straordinario fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa.

Cosa succede se la commissione medica respinge la domanda?

Puoi chiedere il riesame della pratica o presentare ricorso, allegando nuova documentazione sanitaria. Il patronato valuta il verbale e ti indica la strada più rapida.

Serve rifare la domanda quando l'invalidità peggiora?

Sì, puoi presentare domanda di aggravamento allegando la documentazione che attesta il peggioramento. Il patronato prepara l'istanza e segue la nuova visita di accertamento.

Domanda NASpI e indennità di disoccupazione al patronato di Milano

Area 13

NASpI e Disoccupazione · Milano

Presentiamo la domanda NASpI all'INPS e ti seguiamo fino all'erogazione dell'indennità di disoccupazione.

La NASpI è l'indennità mensile di disoccupazione per i lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Il patronato presenta la domanda all'INPS entro i termini di legge (68 giorni dalla cessazione del rapporto) e verifica i requisiti contributivi.

Ti assistiamo anche nelle comunicazioni successive: variazioni di reddito, nuova occupazione, dimissioni, sospensioni e recuperi. Il servizio è a pagamento: il costo viene comunicato in anticipo.

Se hai perso il lavoro o stai per perderlo, contattaci: verifichiamo subito se hai diritto alla NASpI e ti diciamo cosa fare senza perdere tempo.

Nel 2026 la NASpI si calcola sul 75% della retribuzione media imponibile degli ultimi 4 anni e non può superare 1.584,70 euro al mese. La soglia di riferimento è 1.456,72 euro: sotto questa cifra prendi il 75%, sopra prendi il 75% della soglia più il 25% della differenza. Se cerchi assistenza NASpI a Milano, il patronato verifica i requisiti, calcola l'importo spettante e presenta la domanda all'INPS nei termini di legge.

La durata della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione accumulate negli ultimi 4 anni e non può superare 24 mesi. Dal 2026 la riduzione dell'importo è uniforme per tutti: l'indennità cala del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione, indipendentemente dall'età del lavoratore. Il patronato stima in anticipo quanto prenderai mese per mese, così puoi programmare le entrate di casa senza sorprese. Se hai lavorato con più contratti a termine, il calcolo considera tutta la contribuzione del quadriennio, non solo l'ultimo rapporto.

Il requisito contributivo è di almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione. Serve inoltre uno stato di disoccupazione involontario, quindi licenziamento o dimissioni per giusta causa; le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto all'indennità. Il patronato controlla il tuo estratto conto e ti dice subito se le settimane accreditabili sono sufficienti. Porta le buste paga e le Certificazioni Uniche: ricostruiamo le settimane effettive e i periodi figurativi.

La domanda va presentata all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, insieme alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità e al patto di servizio. Presentare in ritardo non fa perdere il diritto, ma i mesi non richiesti non vengono pagati: è denaro che non recuperi più. Il patronato prepara la domanda completa, la invia telematicamente all'INPS e verifica che non manchi nessun dato o documento necessario per l'accoglimento della richiesta.

Chi avvia un'attività autonoma o d'impresa può chiedere la liquidazione anticipata della NASpI. Dal 2026 la somma non viene più erogata in un'unica soluzione ma in due rate: la prima pari al 70% dell'importo totale e la seconda al saldo, dopo la verifica dei requisiti. Il patronato verifica se la scelta conviene davvero, ti spiega le condizioni da rispettare e prepara la richiesta con la documentazione necessaria a sostegno del progetto.

Durante la NASpI maturi contribuzione figurativa, accreditata d'ufficio senza oneri a tuo carico. Se trovi un nuovo lavoro subordinato la prestazione si sospende; nei rapporti di breve durata, alla cessazione puoi chiedere la ripresa delle mensilità residue. Il patronato gestisce queste comunicazioni all'INPS e ti evita di perdere mesi di indennità per una comunicazione dimenticata o inviata male. Ti ricordiamo noi le scadenze da rispettare durante tutto il periodo di fruizione della prestazione.

Per presentare la domanda servono documento d'identità, codice fiscale, IBAN, ultima busta paga o Certificazione Unica e i dati del datore di lavoro. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di avviare la pratica. Se la domanda viene accolta, il patronato ti spiega le date di pagamento e come gestire le comunicazioni periodiche. Se hai dubbi su quali documenti allegare, portali tutti: selezioniamo noi quelli utili. La prima consulenza in sede è gratuita.

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NASpI e Disoccupazione · Milano

Domande frequenti · NASpI e Disoccupazione

Entro quanto tempo va presentata la domanda NASpI?

La domanda NASpI deve essere presentata all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Presentarla in ritardo fa perdere i mesi non richiesti.

Chi ha diritto alla NASpI?

I lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro e hanno almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni, più 30 giorni di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi.

Quanto costa presentare la domanda NASpI tramite patronato?

La presentazione della domanda NASpI è un servizio a pagamento: il preventivo ti viene sempre comunicato prima di iniziare la pratica.

Quanto dura la NASpI nel 2026?

La durata è pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni e non supera 24 mesi. Dal sesto mese di fruizione l'importo si riduce del 3% ogni mese per tutti i beneficiari.

Quanto si prende di NASpI al mese nel 2026?

L'indennità è il 75% della retribuzione media imponibile se questa non supera 1.456,72 euro; oltre quella soglia si aggiunge il 25% della differenza. Il massimo erogabile è 1.584,70 euro al mese.

Posso chiedere la NASpI in anticipo per aprire un'attività?

Sì, chi avvia un'attività autonoma o d'impresa può chiedere la liquidazione anticipata. Dal 2026 viene pagata in due rate: il 70% subito e il saldo successivamente.

Cosa devo fare se durante la NASpI trovo un nuovo lavoro?

Devi comunicare l'inizio del nuovo rapporto all'INPS. Se il rapporto è breve, alla cessazione puoi chiedere la ripresa delle mensilità residue; il patronato gestisce la comunicazione e la richiesta.

Permesso di soggiorno e pratiche di immigrazione al patronato di Milano

Area 14

Immigrazione e Permessi di Soggiorno · Milano

Assistenza multilingue per permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari e pratiche di immigrazione.

Il nostro sportello immigrazione assiste cittadini stranieri nel rinnovo e nel rilascio del permesso di soggiorno, nella carta di soggiorno per familiari di cittadini UE, nei ricongiungimenti familiari e nelle pratiche di naturalizzazione.

Offriamo assistenza in più lingue e ti aiutiamo a compilare i moduli, a preparare la documentazione richiesta e a gestire gli appuntamenti in Questura e Prefettura.

Seguiamo anche le pratiche per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro, famiglia, studio e motivi di salute, oltre alle istanze di cittadinanza italiana per residenza e matrimonio.

I termini sono fissati dalla legge: la prima richiesta va presentata entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia, mentre il rinnovo va richiesto almeno 60 giorni prima della scadenza. Decorso il termine di 60 giorni dalla scadenza senza aver presentato la domanda, il soggiorno diventa irregolare.

La domanda si presenta con il kit postale presso un Ufficio Postale con Sportello Amico oppure direttamente in Questura, a seconda del motivo di soggiorno. Alla consegna ricevi una ricevuta con UserID e password che permette di seguire online lo stato della pratica sul sito della Polizia di Stato.

La documentazione base comprende marca da bollo da 16 euro, copia del passaporto, permesso di soggiorno in scadenza, codice fiscale, certificato di residenza o dichiarazione di ospitalità e fototessere. Si aggiungono poi i requisiti specifici per il tipo di permesso: contratto di lavoro, dichiarazione dei redditi, attestazione di alloggio o documentazione familiare.

Con la ricevuta di presentazione della domanda resti in regola per tutto il periodo di attesa: puoi continuare a lavorare, iscriverti al Servizio Sanitario Nazionale, rinnovare la carta d'identità e la patente di guida e cambiare residenza.

Per alcuni permessi la durata al rinnovo può arrivare a tre anni, come per il lavoro subordinato a tempo indeterminato, il lavoro autonomo e i familiari ricongiunti. Dopo cinque anni di soggiorno regolare, in presenza degli altri requisiti, si può richiedere il permesso europeo di lungo soggiorno, che richiede reddito sufficiente e attestazione di conoscenza dell'italiano di livello A2.

Il nostro sportello segue anche il ricongiungimento familiare, la carta di soggiorno, le conversioni e gli aggiornamenti di permesso, e le pratiche di cittadinanza: un unico punto di riferimento a Milano. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Immigrazione e Permessi di Soggiorno · Milano

Domande frequenti · Immigrazione e Permessi di Soggiorno

Cosa serve per rinnovare il permesso di soggiorno?

Servono passaporto, permesso scaduto o in scadenza, codice fiscale, autodichiarazione di residenza, documentazione sul reddito e sul lavoro. Il patronato prepara e invia la pratica.

Quanto tempo prima va richiesto il rinnovo?

Il rinnovo va richiesto almeno 60 giorni prima della scadenza. È possibile presentare la domanda anche dopo, ma con possibili ritardi nella gestione.

L'assistenza per l'immigrazione è in italiano?

Offriamo assistenza multilingue: il nostro personale supporta i cittadini stranieri anche in altre lingue, oltre all'italiano.

Quanto costa rinnovare il permesso di soggiorno?

Il nostro intervento è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare. Restano a carico del richiedente i diritti previsti dalla legge: marca da bollo da 16 euro, contributo di rilascio e invio postale.

Cosa succede se il permesso di soggiorno scade?

Presentando la domanda prima della scadenza, o entro 60 giorni dalla stessa, resti in regola grazie alla ricevuta. Decorso quel termine senza domanda il soggiorno diventa irregolare e, nei casi più gravi, può essere disposta l'espulsione.

Posso lavorare in attesa del rinnovo?

Sì. La legge consente di continuare a lavorare e di iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale, rinnovare carta d'identità e patente e cambiare residenza per tutto il periodo necessario all'ufficio a concludere la pratica.

Quanto dura un permesso di soggiorno rinnovato?

In genere non oltre la durata del titolo iniziale. Per lavoro subordinato a tempo indeterminato, lavoro autonomo e familiari ricongiunti la durata può arrivare a tre anni; dopo cinque anni di soggiorno regolare si può chiedere il permesso di lungo soggiorno UE.

Attivazione SPID e identità digitale al Patronato CAF Milano

Area 15

SPID e Identità Digitale · Milano

Attiviamo il tuo SPID e ti diamo accesso ai servizi digitali di INPS, Agenzia delle Entrate e Pubblica Amministrazione.

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è la chiave di accesso a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione: INPS, Agenzia delle Entrate, ASL, Comune, motorizzazione e molti altri.

Come Registration Authority autorizzata, rilasciamo le credenziali SPID a Milano. Ti assistiamo nell'attivazione, nel recupero delle credenziali e nell'uso dei portali digitali.

Supportiamo anche l'attivazione della CIE (Carta d'Identità Elettronica), della firma digitale e della PEC, strumenti sempre più richiesti per gestire online le proprie pratiche.

Lo SPID a Milano è la chiave che ti apre i portali online di INPS, Agenzia delle Entrate, Regione Lombardia, Comune, Camera di Commercio e Motorizzazione con un'unica coppia di credenziali. Funziona da computer e da smartphone e non ti obbliga a ricordare password diverse per ogni ente. Se hai perso le credenziali, se il gestore ti ha bloccato l'accesso o se non sai da quale portale partire, in sede verifichiamo la situazione e ricostruiamo il percorso corretto.

Le credenziali SPID si dividono in tre livelli di sicurezza. Il livello 1 usa soltanto nome utente e password; il livello 2 aggiunge un codice temporaneo OTP generato da un'app o inviato per SMS; il livello 3 richiede un dispositivo fisico, come una chiavetta o una smart card. I portali di INPS e Agenzia delle Entrate chiedono normalmente il livello 2, che è quello rilasciato con un'attivazione standard e copre la maggior parte delle pratiche quotidiane.

Lo SPID viene rilasciato da gestori di identità digitale accreditati da AgID, non direttamente dagli enti pubblici. Dal 2025 alcune società accreditate hanno introdotto un costo di attivazione o un canone per il rinnovo delle credenziali, mentre le convenzioni tra AgID e gestori sono state rinnovate fino al 2027, a garanzia della continuità del servizio. Il costo, quando previsto, si paga direttamente al gestore: in sede ti spieghiamo quali opzioni esistono e quanto incidono sul tuo caso.

L'alternativa allo SPID è la CIE, la Carta d'Identità Elettronica: con l'app CieID attivi credenziali di livello 1 e 2 e accedi ai servizi con «Entra con CIE». Il PIN INPS è stato abolito dal 1° ottobre 2021, quindi per l'area riservata oggi servono SPID di livello 2, CIE o CNS. In Italia sono attive circa 96 milioni di identità digitali, di cui 41 milioni di SPID e 55 milioni di CIE. Qualunque strumento scegli, i servizi accessibili sono gli stessi: cambia solo il modo in cui provi la tua identità.

All'attivazione servono un documento d'identità valido, il codice fiscale o la tessera sanitaria, un indirizzo email che controlli davvero e un numero di cellulare personale, perché il codice temporaneo arriva lì. Se il numero è intestato a un familiare il gestore può rifiutare la pratica: verifichiamo prima l'intestazione, così non perdi il viaggio. Con i documenti in ordine l'identificazione si completa in una sola visita e le credenziali sono utilizzabili subito dopo la conferma.

La procedura passo passo è questa: scegliamo insieme il gestore più adatto alla tua situazione; controlliamo che i documenti non siano scaduti; compiliamo la richiesta e ti identifichiamo; ricevi le comunicazioni di conferma e convalidi i recapiti; infine proviamo l'accesso con te su un portale reale. Se qualcosa si blocca gestiamo recupero password, riattivazione del numero e aggiornamento dei recapiti, senza che tu debba ripartire da zero. Se preferisci procedere da solo, ti indichiamo i passaggi che non puoi saltare.

Entro il 24 dicembre 2026 ogni Stato membro dell'Unione europea deve rendere disponibile ai cittadini il portafoglio europeo di identità digitale previsto dal regolamento eIDAS 2.0. SPID e CIE continueranno a funzionare, ma il quadro delle identità digitali si allarga. Ricorda che le credenziali sono personali e non si prestano a colleghi o familiari: l'identità digitale vale solo per il suo titolare. L'attivazione e l'assistenza sono servizi a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo. La prima consulenza in sede è gratuita.

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SPID e Identità Digitale · Milano

Domande frequenti · SPID e Identità Digitale

Cosa serve per attivare lo SPID?

Servono documento d'identità valido, codice fiscale, tessera sanitaria, indirizzo email e numero di cellulare. Serve anche un documento tra carta d'identità elettronica, passaporto o patente.

Quanto tempo serve per avere lo SPID?

L'attivazione richiede circa 15-30 minuti in sede, se hai tutti i documenti. Le credenziali sono utilizzabili subito.

Posso usare lo SPID per il 730 precompilato?

Sì, lo SPID consente di accedere al 730 precompilato, all'INPS e a tutti i portali della Pubblica Amministrazione.

SPID, CIE o CNS: cosa serve per i servizi INPS?

Il PIN INPS è stato abolito dal 1° ottobre 2021. Per l'area riservata puoi usare lo SPID di livello 2, la CIE con l'app CieID oppure la CNS. Se non hai nessuno dei tre, l'attivazione dello SPID è la strada più diretta e la gestiamo in sede.

Mio figlio minore può avere lo SPID?

Sì. AgID prevede che i genitori possano richiedere il rilascio dello SPID a favore del figlio minore, con credenziali di livello 2. Serve la documentazione del minore e del genitore che presenta la richiesta: la controlliamo prima di inviare la pratica.

Cosa fare se cambio il numero di cellulare associato allo SPID?

Le credenziali restano valide, ma il numero va aggiornato presso il gestore: altrimenti non ricevi più i codici temporanei e resti fuori dai portali. In sede gestiamo l'aggiornamento dei recapiti e, se serve, il recupero completo dell'accesso.

Quanto costa attivare lo SPID?

Il costo dipende dal gestore di identità digitale che scegli, perché dal 2025 alcune società accreditate applicano un importo di attivazione o un canone di rinnovo. Il nostro servizio di attivazione e assistenza è a pagamento: l'importo ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare.

Consulenza legale e sindacale a Milano

Area 16

Consulenza Legale e Sindacale · Milano

Primo orientamento legale e sindacale su lavoro, previdenza, contratti e diritti dei lavoratori.

Offriamo consulenza legale e sindacale di primo orientamento su questioni di lavoro, previdenza e immigrazione. Ti aiutiamo a capire i tuoi diritti e a valutare le possibili azioni.

Assistiamo su contratti di lavoro, licenziamenti, dimissioni, vertenze, differenze retributive, sicurezza sul lavoro e diritto sindacale.

Il servizio si integra con le nostre attività di CAF e patronato: un unico punto di riferimento per la tua situazione fiscale, previdenziale e lavorativa.

Un licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta: lo stabilisce l'articolo 6 della legge 604/1966. Per questo, se ti hanno licenziato, la prima cosa da fare è datare con precisione la lettera ricevuta e conservare la busta o il messaggio con cui è arrivata. Nella consulenza legale a Milano esaminiamo il provvedimento e i motivi indicati, per capire se esistono margini di contestazione e come muoversi dentro il termine.

L'impugnazione del licenziamento si fa con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, purché idoneo a rendere nota la volontà di contestarlo: basta una raccomandata o una PEC inviata al datore di lavoro entro il termine. Dopo l'impugnazione stragiudiziale hai 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale o la richiesta di conciliazione, altrimenti l'azione decade. Sono due termini distinti che vanno contati con attenzione: sbagliare il secondo annulla l'effetto del primo.

I crediti retributivi si prescrivono in cinque anni ai sensi dell'articolo 2948 del codice civile: stipendi, differenze retributive, straordinari non pagati e indennità seguono questo termine, mentre il diritto al risarcimento del danno segue la prescrizione ordinaria decennale. Durante il rapporto la decorrenza è sospesa, ma dalla cessazione il conteggio parte e non si torna indietro. Conviene far controllare subito i cedolini degli ultimi anni, finché i crediti non si sono consumati.

Il tentativo di conciliazione davanti alla commissione dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, previsto dall'articolo 410 del codice di procedura civile, è facoltativo e richiede l'accettazione di entrambe le parti. Puoi promuoverlo anche tramite l'associazione sindacale, senza avvocato. Se riesce, l'accordo finisce in un verbale che vale come titolo esecutivo; se fallisce, restano aperte le vie giudiziali. È spesso una strada più rapida del tribunale per chiudere una vertenza su differenze retributive.

Dal 2016 le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto vanno comunicate con la procedura telematica del Ministero del Lavoro, dai servizi online dedicati: la firma su un foglio di carta non è più sufficiente. La comunicazione va inviata dal lavoratore con le proprie credenziali digitali e l'azienda riceve il verbale. Compilare correttamente la procedura evita che l'azienda contesti la data di cessazione, con effetti sul preavviso, sui contributi e sull'accesso alle prestazioni di disoccupazione.

La domanda di NASpI va presentata all'INPS esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto: è un termine di decadenza, e oltre quella data la prestazione non è più recuperabile. L'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione, oppure dal trentesimo in caso di licenziamento per giusta causa. Oltre ai termini contano i requisiti contributivi degli ultimi anni: li verifichiamo prima di inviare la domanda. Attenzione alle dimissioni volontarie: non danno diritto alla NASpI, salvo le eccezioni previste dalla legge come le dimissioni per giusta causa.

La consulenza legale a Milano parte sempre dai documenti: contratto, ultime buste paga, certificazione unica, lettera di licenziamento o dimissioni e comunicazioni scambiate con l'azienda. Ricostruiamo la cronologia, calcoliamo le differenze retributive e ti diciamo con franchezza se conviene agire, quale strada scegliere e con quali tempi, spiegandoti anche cosa non conviene fare. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Consulenza Legale e Sindacale · Milano

Domande frequenti · Consulenza Legale e Sindacale

Di cosa si occupa la consulenza sindacale?

Di rapporti di lavoro, contratti, licenziamenti, vertenze, differenze retributive, diritti sindacali e sicurezza sul lavoro.

La prima consulenza è gratuita?

Sì, la prima consulenza è gratuita. Offriamo un primo orientamento per valutare la tua situazione; i costi delle eventuali azioni successive ti vengono comunicati in anticipo, prima di procedere.

Quanto tempo ho per impugnare un licenziamento?

Sessanta giorni dalla ricezione della lettera per l'impugnazione scritta, anche extragiudiziale, e poi centottanta giorni per depositare il ricorso in tribunale o la richiesta di conciliazione. Sono termini di decadenza: passati quelli, il licenziamento non è più contestabile.

Quali documenti devo portare al primo incontro?

Contratto di lavoro, ultime buste paga, certificazione unica, lettera di licenziamento o dimissioni e le comunicazioni scambiate con l'azienda. Con questi documenti ricostruiamo la cronologia e calcoliamo le differenze retributive già dal primo appuntamento.

La conciliazione davanti all'Ispettorato del Lavoro è obbligatoria?

No. Il tentativo di conciliazione dell'articolo 410 c.p.c. è facoltativo e richiede l'accettazione di entrambe le parti. Si promuove anche tramite l'associazione sindacale e, se riesce, il verbale vale come titolo esecutivo; se non riesce restano aperte le vie giudiziali.

Posso recuperare stipendi non pagati di anni fa?

I crediti retributivi si prescrivono in cinque anni secondo l'articolo 2948 del codice civile, e durante il rapporto la decorrenza resta sospesa. Dopo la cessazione il tempo comincia a correre: conviene far verificare subito i cedolini per capire cosa è ancora recuperabile.

Consulenza contabile e aziendale per partite IVA a Milano

Area 17

Consulenza Contabile e Aziendale · Milano

Assistenza per partite IVA, imprese individuali e piccole società: contabilità, dichiarazioni, buste paga e adempimenti.

Assistiamo partite IVA, imprese individuali e piccole società nella tenuta della contabilità, nella predisposizione delle dichiarazioni fiscali e negli adempimenti camerali e tributari.

Ci occupiamo di aperture e chiusure di partita IVA, dichiarazione IVA, modelli F24, buste paga dei dipendenti, contributi INPS e adempimenti verso la Camera di Commercio.

Questo servizio completa l'offerta del CAF: oltre alle pratiche per privati e famiglie, supportiamo anche i piccoli professionisti che hanno bisogno di una gestione contabile semplice e conveniente.

Il regime forfettario si apre con ricavi o compensi fino a 85.000 euro nell'anno precedente e applica un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni per chi avvia una nuova attività con i requisiti previsti. Prima di aderire conta il codice ATECO, perché il coefficiente di redditività cambia molto da un'attività all'altra. La consulenza contabile a Milano parte proprio da qui: capire se il forfettario è la scelta giusta, prima di aprire.

Le soglie del forfettario vanno conosciute prima di superarle. Se i ricavi oltrepassano 100.000 euro nel corso dell'anno, il regime cessa immediatamente e si passa all'ordinario già nell'anno in corso; tra 85.000 e 100.000 euro l'uscita avviene dall'anno successivo. Conta anche il reddito da lavoro dipendente o da pensione, che non deve superare 35.000 euro. Per questo conviene monitorare i ricavi mese per mese, invece di accorgersene a dicembre.

La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i contribuenti in regime forfettario dal 1° gennaio 2024. Le fatture sono file in formato XML inviati al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate, che le recapita al cliente; lo stesso canale gestisce le note di credito e le fatture emesse verso i privati. Ricorda che sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro va applicata l'imposta di bollo da 2 euro.

Aprire una ditta individuale significa inviare la Comunicazione Unica entro 30 giorni dall'inizio dell'attività: un solo invio telematico attiva la partita IVA, l'iscrizione al Registro delle Imprese e le posizioni INPS e INAIL. Presentare la pratica oltre il termine comporta sanzioni. Prima di trasmettere verifichiamo il codice ATECO corretto, la sede dell'attività e gli eventuali requisiti professionali richiesti per il tuo mestiere, poi inviamo noi la pratica. Ricorda che la partita IVA va aperta prima di emettere la prima fattura.

Ogni impresa iscritta versa il diritto annuale alla Camera di Commercio di competenza. Per il 2026 l'impresa individuale iscritta nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi versa 120,00 euro per la sede. L'importo cresce con le unità locali e cambia con la forma giuridica; per le imprese di nuova iscrizione valgono misure determinate ogni anno dal Ministero delle Imprese. Calcoliamo la cifra esatta prima di consegnarti l'F24.

Anche l'apertura della partita IVA fa nascere la posizione contributiva INPS. Per il 2026 il reddito minimale su cui calcolare i contributi di artigiani e commercianti è di 18.808 euro: il contributo fisso annuo è di 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, con aliquote IVS del 24% e del 24,48%, pagabili in quattro rate trimestrali. Il versamento parte dal minimale anche se l'attività ha prodotto meno.

Se hai dipendenti o collaboratori domestici gli adempimenti si sommano alla contabilità. Per colf, badanti e baby sitter i minimi del CCNL lavoro domestico sono aggiornati dal 1° gennaio 2026; l'assunzione va comunicata telematicamente entro le ore 24 del giorno precedente l'inizio del rapporto e la busta paga richiede contributi, ferie e tredicesima calcolati con precisione. Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Consulenza Contabile e Aziendale · Milano

Domande frequenti · Consulenza Contabile e Aziendale

Il CAF può seguire la contabilità di una piccola impresa?

Sì, offriamo assistenza contabile per partite IVA, imprese individuali e piccole società. Contattaci per un preventivo in base alle tue esigenze.

Fate anche le buste paga?

Sì, gestiamo le buste paga dei dipendenti, il calcolo dei contributi INPS e gli adempimenti collegati per colf, badanti e piccole imprese.

Quali sono i limiti di ricavi del regime forfettario nel 2026?

Si accede con ricavi o compensi fino a 85.000 euro nell'anno precedente. Superando 100.000 euro il regime cessa subito, già nell'anno in corso; tra 85.000 e 100.000 l'uscita scatta dall'anno successivo. Il reddito da lavoro dipendente o pensione non deve superare 35.000 euro.

Devo emettere fattura elettronica anche in regime forfettario?

Sì. Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i contribuenti in regime forfettario: le fatture sono file XML inviati al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro si applica l'imposta di bollo da 2 euro.

Quanto si paga di contributi INPS come artigiano o commerciante?

Per il 2026 il reddito minimale è di 18.808 euro. Il contributo fisso annuo è di 4.521,36 euro per gli artigiani e di 4.611,64 euro per i commercianti, con aliquote IVS del 24% e del 24,48%, in quattro rate trimestrali. L'importo effettivo dipende dai ricavi dichiarati.

Quanto costa il diritto annuale alla Camera di Commercio?

Dipende dalla Camera di competenza e dalla forma giuridica. Per il 2026 l'impresa individuale iscritta nella sezione ordinaria della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi versa 120,00 euro per la sede. In sede calcoliamo l'importo esatto e prepariamo l'F24 da pagare.

Visure catastali e ipotecarie a Milano

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Visure Catastali e Ipotecarie · Milano

Otteniamo visure catastali, ipotecarie, planimetrie ed estratti di mappa per privati, imprese e professionisti.

Eseguiamo visure catastali e ipotecarie, estratti di mappa, planimetrie e certificazioni catastali per immobili e terreni. Il servizio è utile per compravendite, successioni, pratiche edilizie e verifiche di proprietà.

Le visure sono disponibili rapidamente e ti aiutano a verificare la titolarità degli immobili, le quote di possesso, la coerenza tra dati catastali e realtà, gli oneri e le iscrizioni.

Utilizziamo i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate e del Catasto, con consegna dei documenti in formato digitale.

Le visure catastali Milano servono a leggere cosa risulta al Catasto su un immobile: foglio, particella e subalterno, categoria e classe, consistenza, rendita e intestatari con le rispettive quote. La visura per immobile si identifica con gli estremi catastali, quella per soggetto elenca tutti gli immobili intestati a una persona, mentre la visura storica ricostruisce i passaggi di proprietà e le variazioni nel tempo. Si richiedono per compravendite, successioni, pratiche edilizie, verifiche ISEE e controlli sui tributi locali.

L'ispezione ipotecaria è la verifica sui registri immobiliari: mostra ipoteche, pignoramenti, sequestri, servitù, usufrutto e gli altri gravami trascritti su un immobile o su un nominativo. Si legge insieme alla visura catastale, perché il Catasto dice chi risulta intestatario e con quali dati, mentre i registri immobiliari dicono quali diritti di terzi pesano sull'immobile. È il controllo indispensabile prima di comprare o di valutare un immobile all'asta. Nella visura ipotecaria compare anche la nota di trascrizione, con la data e il titolo da cui deriva l'iscrizione.

Se sei titolare, anche per quota, di un diritto reale sull'immobile, puoi consultare la banca dati catastale e ipotecaria dei tuoi immobili in esenzione dai tributi tramite il servizio telematico Visure, planimetrie e ispezioni ipotecarie dei propri immobili dell'Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS. Per gli immobili di terzi, oppure quando serve il rilascio allo sportello o un documento da depositare, si pagano i tributi previsti. Quando l'immobile è in comproprietà, la consultazione è possibile anche per la sola quota di tua titolarità.

Le tariffe dei servizi catastali e ipotecari sono fissate dalla tabella allegata al D.Lgs. 139/2024, in vigore dal 1° gennaio 2025: la consultazione della base informativa costa 3 euro per unità immobiliare, particella o soggetto, mentre certificati, attestazioni, copie ed estratti costano 30 euro ciascuno, ridotti alla metà per i certificati richiesti da privati per comprovare la situazione reddituale e patrimoniale ai fini del lavoro, della previdenza e della pubblica istruzione.

Per l'ispezione ipotecaria si pagano 8 euro per ogni nominativo richiesto nell'ambito di una circoscrizione, con riduzione del 20% per le richieste effettuate per via telematica, e 5 euro per ogni nota consultata. Il certificato ipotecario su una persona costa 30 euro; la formalità ipotecaria costa 35 euro, aumentati di 30 euro quando deriva da una dichiarazione di successione; la formalità con efficacia anche di voltura costa 55 euro. Il certificato ipotecario cumulativo su coniugi o su padre, madre e figli si paga una sola volta, come prevede la tabella delle tasse.

La planimetria catastale mostra la rappresentazione grafica dell'unità immobiliare e viene rilasciata in esenzione dai tributi ai titolari di diritti reali risultanti in catasto o a un loro delegato. È il documento che serve a controllare la conformità degli spazi: gli atti che trasferiscono diritti reali su fabbricati esistenti devono contenere l'indicazione degli estremi catastali e la dichiarazione di conformità tra la descrizione attuale e l'ultima planimetria depositata, come prevede l'articolo 29, comma 1-bis, della legge 52/1985.

Per le visure catastali Milano al CAF recuperiamo planimetrie, estratti di mappa e ispezioni ipotecarie, verifichiamo la coerenza tra i dati catastali e l'immobile reale e ti segnaliamo quote, difformità e gravami prima di un acquisto, di una successione o di una pratica edilizia. Consegniamo i documenti in formato digitale e ti spieghiamo cosa emerge. Su richiesta prepariamo anche un quadro sintetico della situazione dell'immobile, utile prima della firma dal notaio. La prima consulenza in sede è gratuita. Il costo del servizio ti viene comunicato in anticipo.

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Visure Catastali e Ipotecarie · Milano

Domande frequenti · Visure Catastali e Ipotecarie

Cosa contiene una visura catastale?

La visura catastale contiene i dati identificativi degli immobili (foglio, particella, subalterno), la categoria, la rendita e l'intestazione dei diritti reali.

A cosa serve l'ispezione ipotecaria?

L'ispezione ipotecaria verifica l'esistenza di ipoteche, pignoramenti e altri gravami registrati sugli immobili. È utile per compravendite e valutazioni di immobili all'asta.

La visura catastale si può ottenere senza pagare tributi?

Sì, per i tuoi immobili: i titolari, anche per quota, di diritti reali consultano catasto e registri ipotecari in esenzione dai tributi con il servizio telematico dell'Agenzia delle Entrate, usando SPID, CIE o CNS. Per gli immobili di terzi si pagano i tributi previsti.

Quanto costa un'ispezione ipotecaria?

La tabella allegata al D.Lgs. 139/2024 prevede 8 euro per ogni nominativo richiesto nell'ambito di una circoscrizione, con riduzione del 20% per le richieste telematiche, e 5 euro per ogni nota consultata.

Che differenza c'è tra visura catastale e ispezione ipotecaria?

La visura catastale riporta estremi, categoria, rendita e intestatari dell'immobile; l'ispezione ipotecaria rileva ipoteche, pignoramenti, sequestri, servitù e usufrutto trascritti sui registri immobiliari. Servono entrambe per una verifica completa.

La planimetria catastale viene rilasciata a chiunque la chieda?

No: viene rilasciata in esenzione dai tributi ai titolari di diritti reali risultanti in catasto e a un loro delegato. Negli altri casi l'accesso è riservato ai soggetti autorizzati dalla legge.

Serve la conformità catastale per vendere un immobile?

Gli atti che trasferiscono diritti reali su fabbricati esistenti devono contenere gli estremi catastali e la dichiarazione di conformità tra la descrizione attuale e l'ultima planimetria depositata, ai sensi dell'articolo 29, comma 1-bis, della legge 52/1985.

Biglietteria e servizi extra al Patronato CAF Milano

Area 19

Biglietteria e Servizi Extra · Milano

Biglietteria e servizi al cittadino: acquisto biglietti, pagamenti e pratiche di supporto quotidiano.

Oltre alle pratiche fiscali e previdenziali, il nostro sportello offre servizi di supporto quotidiano: biglietteria treni e servizi di trasporto, pagamenti e ricariche, assistenza nella compilazione di moduli e domande.

È il valore aggiunto di un CAF di prossimità: trovare in un unico posto le pratiche che ti servono, con personale che conosci e un orario continuato dal lunedì al venerdì.

Contattaci per sapere quali servizi extra sono disponibili nella nostra sede di Milano.

Milano rientra nella zona tariffaria Mi3 del sistema integrato STIBM: il biglietto urbano Mi1-Mi3 costa 2,20 euro e vale 90 minuti dall'obliterazione, su metropolitana, autobus e tram, senza cambiare titolo. Se ti sposti oltre, la fascia successiva Mi1-Mi4 costa 2,60 euro. Per orientarti tra gli sportelli, i servizi CAF di Milano e il resto dell'area metropolitana serve conoscere tariffe, canali di acquisto e documenti da tenere pronti.

La marca da bollo ha un valore facciale di 16,00 euro, l'importo più richiesto per istanze, certificati e contratti; esiste anche il taglio da 2,00 euro, che si applica alle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro. Si acquista presso i rivenditori autorizzati e va applicata e annullata con data e firma, così non è riutilizzabile. Applicare il taglio sbagliato, o apporlo dove non è dovuto, è un errore che costa una seconda volta.

Per le istanze trasmesse per via telematica alla Pubblica Amministrazione l'imposta di bollo si versa in modalità digitale con il servizio @e.bollo dell'Agenzia delle Entrate, che genera un bollo virtuale con un identificativo univoco. Per quelle pratiche non serve acquistare il tagliando cartaceo e l'identificativo va riportato nel documento come prova del versamento. In sede verifichiamo se la tua istanza richiede il bollo, quale importo e in quale forma assolverlo.

Il modello F24 si paga tramite il servizio «Pagamenti F24» dell'Agenzia delle Entrate, con l'home banking oppure allo sportello bancario o postale; per il bollo auto esistono i canali della Regione Lombardia, l'area personale tributi e le delegazioni ACI. Compilare l'F24 con codici tributo sbagliati è l'errore più frequente e anche una delega F24 va firmata con attenzione. In sede prepariamo il modulo con te, pronto per il pagamento.

Il vecchio libretto di idoneità sanitaria degli alimentaristi previsto dalla legge 283/1962 è stato abrogato e il rilievo radiografico del torace non è più un requisito generalizzato per lavorare nel settore alimentare: conta la formazione in materia di igiene prevista dal regolamento europeo 852/2004. Quando invece serve una visita medica, la sorveglianza sanitaria è compito del datore di lavoro, tramite il medico competente. Se ti chiedono un certificato per concorsi o attività sportiva, ti indichiamo la struttura competente.

Una raccomandata o un pacco in giacenza si ritira presentando l'avviso e un documento d'identità. Se non puoi andare di persona, un'altra persona può ritirarli con una delega firmata da te, accompagnata dalla copia del tuo documento e dal documento del delegato: il modulo va compilato con i dati di entrambi. Occhio ai giorni di giacenza indicati sull'avviso, perché oltre quella data l'invio torna al mittente. In sede prepariamo la delega prima che tu vada allo sportello.

Sui mezzi ATM puoi pagare direttamente a bordo con carta contactless, senza commissioni aggiuntive e senza acquistare prima il biglietto: ogni carta fa viaggiare un solo passeggero per volta. Il nostro sportello affianca queste pratiche quotidiane con la compilazione di moduli e domande, il controllo dei documenti prima dell'invio e l'orientamento sul canale giusto. Tutto è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo. La prima consulenza in sede è gratuita.

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Biglietteria e Servizi Extra · Milano

Domande frequenti · Biglietteria e Servizi Extra

Che servizi extra offre il CAF?

Biglietteria e servizi di trasporto, supporto per pagamenti e ricariche, compilazione moduli e pratiche di assistenza al cittadino.

Serve appuntamento per i servizi di biglietteria?

Per i servizi di biglietteria non sempre serve appuntamento. Consigliamo di chiamare al 02 8716 5567 per verificare disponibilità e orari.

Dove si compra una marca da bollo da 16 euro?

La marca da bollo da 16,00 euro si acquista presso i rivenditori autorizzati e serve per istanze, certificati e contratti. Esiste anche il taglio da 2,00 euro per le fatture senza IVA oltre 77,47 euro. Prima di comprarla chiedici quali tagli servono davvero.

Serve ancora il libretto sanitario o la radiografia del torace per lavorare nel settore alimentare?

No. Il vecchio libretto di idoneità sanitaria della legge 283/1962 è stato abrogato e il rilievo radiografico del torace non è più un requisito generalizzato: per gli operatori del settore alimentare conta la formazione in materia di igiene prevista dal regolamento europeo 852/2004.

Quanto costa il biglietto ATM da Milano?

Milano è in zona tariffaria Mi3: il biglietto urbano Mi1-Mi3 costa 2,20 euro e vale 90 minuti dall'obliterazione su metropolitana, autobus e tram. Puoi pagare anche direttamente a bordo con carta contactless, senza commissioni aggiuntive.

Posso pagare il modello F24 al CAF?

Ti assistiamo nella compilazione dell'F24 con i codici tributo corretti; il pagamento si effettua con l'home banking, allo sportello bancario o postale, oppure con il servizio «Pagamenti F24» dell'Agenzia delle Entrate. L'assistenza è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo.

Assegno Unico e bonus sociali per la famiglia al Patronato CAF Milano

Area 20

Assegno Unico e Bonus Sociali · Milano

Presentiamo la domanda di Assegno Unico, bonus sociali, assegno di maternità e altre prestazioni INPS per la famiglia.

Ci occupiamo delle domande per l'Assegno Unico e Universale per i figli a carico, dell'assegno di maternità dei Comuni, del bonus asilo nido e della carta acquisti. Verifichiamo i requisiti e trasmettiamo la domanda all'INPS.

Per i bonus sociali su luce, gas e acqua è sufficiente avere un'ISEE in corso di validità: ci occupiamo della DSU e della verifica dell'attestazione, così le agevolazioni vengono applicate automaticamente in bolletta.

Sono pratiche a pagamento presso il patronato: il costo viene sempre comunicato in anticipo. Ti assistiamo dalla raccolta dei documenti alla verifica dell'esito della domanda.

Per il 2026 gli importi e le soglie ISEE dell'assegno unico sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT: per ogni figlio minorenne l'importo mensile va da 58,30 a 203,80 euro in base al valore dell'ISEE. La soglia ISEE massima per ricevere la prestazione è 46.582,71 euro, mentre con ISEE fino a 17.468,51 euro spetta l'importo pieno. Se presenti la domanda di assegno unico a Milano, il calcolo parte sempre dall'ISEE del nucleo.

Non devi presentare una nuova domanda di assegno unico se hai già una pratica in stato 'accolta': l'INPS eroga la prestazione d'ufficio in continuità anche per il 2026. Devi però comunicare le variazioni, come la nascita di un figlio o il compimento dei 18 anni, per continuare a ricevere l'assegno per i figli maggiorenni. Se la domanda precedente è decaduta, revocata, rinunciata o respinta, serve una nuova richiesta con i dati aggiornati del nucleo.

Dal mese di marzo 2026, in assenza di un ISEE valido, l'assegno unico viene erogato negli importi minimi. Se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, gli importi già pagati per il 2026 vengono adeguati a decorrere da marzo, con la corresponsione degli arretrati. Per le mensilità di gennaio e febbraio 2026 si continua invece a utilizzare l'ISEE valido al 31 dicembre 2025. Il rinnovo della DSU è quindi la priorità di ogni inizio d'anno.

Oltre all'importo base sono previste maggiorazioni. Per ogni figlio di età inferiore a un anno l'importo è aumentato del 50%; nei nuclei con almeno tre figli e ISEE entro 46.582,71 euro la maggiorazione del 50% si applica anche a ciascun figlio da uno a tre anni. I nuclei con almeno quattro figli a carico ricevono una maggiorazione forfettaria di 150 euro, a cui si aggiungono le maggiorazioni per i figli con disabilità.

Dal 2026 l'assegno unico viene calcolato con il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione. La franchigia sull'abitazione principale sale a 91.500 euro, oppure a 120.000 euro per i nuclei residenti in un Comune capoluogo di città metropolitana, più 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Titoli di Stato, buoni fruttiferi e libretti postali fino a 50.000 euro per nucleo sono esclusi dal patrimonio mobiliare. In sede verifichiamo ogni requisito prima di presentare la domanda.

I bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti non richiedono domanda: sono applicati automaticamente in bolletta per dodici mesi a chi ha un ISEE entro la soglia aggiornata dall'ARERA. Dal 1° gennaio 2026 il limite è di 9.796 euro per i nuclei con massimo tre figli a carico e sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico. Ci occupiamo della DSU e verifichiamo l'attestazione prima che l'agevolazione parta.

Tra le prestazioni per la famiglia gestiamo anche l'assegno di maternità dei Comuni: per il 2026 l'importo è di 413,10 euro per cinque mensilità, pari a 2.065,50 euro complessivi, con soglia ISEE di 20.668,26 euro, per nascite, adozioni e affidamenti preadottivi avvenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Il patronato verifica i requisiti, presenta la domanda e monitora l'esito. La prima consulenza in sede è gratuita; il costo della pratica ti viene comunicato in anticipo.

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Assegno Unico e Bonus Sociali · Milano

Domande frequenti · Assegno Unico e Bonus Sociali

Chi ha diritto all'Assegno Unico?

Ne hanno diritto le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (o senza limiti di età se con disabilità), indipendentemente dal lavoro. L'importo varia in base all'ISEE.

Come ottenere i bonus sociali su luce e gas?

Serve un'ISEE in corso di validità entro i limiti previsti. Il patronato presenta la DSU e l'INPS eroga automaticamente il bonus sulla bolletta.

Quanto costa presentare la domanda dell'Assegno Unico?

La presentazione della domanda tramite patronato è un servizio a pagamento: il preventivo ti viene comunicato prima di iniziare la pratica.

Devo rinnovare la domanda di Assegno unico ogni anno?

No, la domanda presentata e accolta vale anche per gli anni successivi: l'INPS eroga la prestazione d'ufficio in continuità. Devi però aggiornare la domanda in caso di variazioni, come la nascita di un figlio o il raggiungimento della maggiore età, e presentare una nuova DSU ogni anno per l'ISEE.

Cosa succede se presento la DSU dopo marzo 2026?

Da marzo 2026 l'assegno unico viene pagato negli importi minimi finché non risulta un ISEE valido. Se la DSU arriva entro il 30 giugno 2026 gli importi vengono adeguati con decorrenza da marzo, con gli arretrati; presentandola più tardi, l'adeguamento decorre dal mese successivo all'attestazione.

Spetta l'Assegno unico anche senza ISEE?

Sì, la prestazione viene erogata anche senza ISEE o con ISEE oltre la soglia massima di 46.582,71 euro, ma nell'importo minimo, che per il 2026 è pari a 58,30 euro mensili per figlio minorenne. Con l'ISEE l'importo può arrivare fino a 203,80 euro al mese per figlio, oltre alle maggiorazioni previste.

I bonus sociali su luce e gas arrivano in automatico anche se cambio fornitore?

Sì. Il bonus sociale per disagio economico spetta per dodici mesi su una sola fornitura per tipo di servizio e resta valido anche cambiando fornitore: l'agevolazione è collegata al contatore e all'ISEE del nucleo, non al contratto. Serve solo una DSU in corso di validità entro le soglie previste.

Domanda di cittadinanza italiana assistita al patronato di Milano

Area 21

Cittadinanza Italiana · Milano

Assistenza per le domande di cittadinanza italiana: residenza, matrimonio e riconoscimento per discendenza.

Seguiamo le domande di cittadinanza italiana per residenza, per matrimonio e il riconoscimento per discendenza (iure sanguinis). Ti aiutiamo a ricostruire lo stato di famiglia, a preparare la documentazione e a presentare l'istanza online.

Ci occupiamo delle certificazioni necessarie (stato civile, residenza storica, casellario, carichi pendenti) e della verifica dei requisiti di reddito e di lingua previsti per la cittadinanza per residenza.

Il servizio si integra con le nostre attività di immigrazione: un unico sportello a Milano per permessi di soggiorno, ricongiungimenti e cittadinanza.

I requisiti di residenza dipendono dalla cittadinanza di provenienza: 10 anni di residenza legale e continuativa per i cittadini di Paesi extra-UE, 4 anni per i cittadini dell'Unione Europea, 5 anni per apolidi e rifugiati politici, e 3 anni per chi è nato in Italia o è discendente in linea retta di cittadini italiani.

Serve inoltre un reddito sufficiente e stabile, verificato non solo per l'anno della domanda ma anche per i tre anni precedenti: nel 2026 il minimo previsto per il solo richiedente è di 8.263,31 euro annui, con importi maggiori in presenza di coniuge o figli a carico.

È richiesta la conoscenza della lingua italiana con attestato di livello B1 rilasciato da un ente certificatore accreditato, oltre ai certificati penali del Paese d'origine, tradotti e legalizzati, e all'assenza di condanne penali in Italia.

La domanda si presenta online attraverso i servizi digitali del Ministero dell'Interno. L'istruttoria verifica la residenza continua, il reddito, il casellario giudiziario, i carichi pendenti e lo stato di famiglia; alla fine viene emanato il decreto di concessione e si presta giuramento davanti all'ufficiale di stato civile del Comune, diventando cittadini italiani dal giorno successivo.

I tempi di lavorazione sono in media di 24-36 mesi dalla presentazione: lo sportello monitora lo stato della pratica e ti avvisa quando è necessario integrare documenti o fissare il giuramento.

Seguiamo anche la cittadinanza per matrimonio, richiedibile dopo due anni di matrimonio con un cittadino italiano (un anno in presenza di figli) con residenza in Italia, e il riconoscimento per discendenza, che richiede la ricostruzione dello stato di famiglia con certificati tradotti e legalizzati.

La prima consulenza in sede è gratuita: verifichiamo subito se i tuoi requisiti sono soddisfatti e ti diciamo quali documenti servono, senza impegni.

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Cittadinanza Italiana · Milano

Domande frequenti · Cittadinanza Italiana

Quali sono i requisiti per la cittadinanza per residenza?

Servono 10 anni di residenza legale per i cittadini extra-UE (4 per quelli UE), reddito sufficiente, assenza di precedenti penali e conoscenza della lingua italiana (livello B1).

Quanto tempo richiede la cittadinanza italiana?

I tempi di lavorazione variano da 24 a 36 mesi dalla presentazione della domanda al Ministero dell'Interno. Lo sportello monitora lo stato della pratica.

Posso richiedere la cittadinanza per matrimonio?

Sì, il coniuge straniero di un cittadino italiano può richiederla dopo 2 anni di matrimonio (1 anno con figli), con residenza in Italia e assenza di condanne.

Che documenti servono per la cittadinanza italiana?

Documento d'identità e permesso di soggiorno in corso di validità, certificato di residenza e storico di residenza, certificati di stato civile e di nascita (tradotti e legalizzati se esteri), casellario giudiziario e carichi pendenti, dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e attestato di lingua B1.

Quanto costa fare la domanda di cittadinanza?

Il servizio è a pagamento e il costo ti viene comunicato in anticipo, prima di iniziare. Restano a carico del richiedente i diritti e le spese di legge: marche da bollo, certificati, traduzioni e legalizzazioni.

Serve l'esame di lingua per la cittadinanza?

Sì: serve l'attestato di conoscenza dell'italiano di livello B1 rilasciato da un ente certificatore accreditato. È uno dei requisiti verificati durante l'istruttoria della domanda.

Come si presenta la domanda di cittadinanza?

La domanda si presenta online tramite i servizi digitali del Ministero dell'Interno, con l'assistenza dello sportello. Il Comune di residenza interviene soltanto al momento del giuramento finale.

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